Sicurezza
Oli vietati e niente licenze Massaggiatore nei guai
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Rilassarsi in spiaggia su un lettino mentre un esperto, meglio se dai lineamenti orientali, massaggia schiena e gambe, piace a tutti. Soprattutto se il costo del massaggio...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Rilassarsi in spiaggia su un lettino mentre un esperto, meglio se dai lineamenti orientali, massaggia schiena e gambe, piace a tutti. Soprattutto se il costo del massaggio non è lo stesso che si pagherebbe in una spa o in un centro benessere qualsiasi. E sulle spiagge della Maremma, i massaggiatori orientali si sono moltiplicati negli ultimi anni. Quest’anno però, insieme al pieno di clienti pronti a farsi cospargere di olii miracolosi e a farsi stropicciare da mani esperte, sono arrivate anche le denunce.
Un verbale è stato staccato lunedì pomeriggio a un cinese di cinquant’anni residente a Chioggia, che tra le file di ombrelloni di Castiglione della Pescaia, stava offrendo i suoi servigi ai turisti che dormicchiavano sui lettini. L’uomo è stato fermato dai carabinieri di Castiglione che gli hanno chiesto la licenza. Aveva soltanto i documenti d’identità, ma della laurea da fisioterapista o dell’attestato da massaggiatore non c’era traccia. È stato denunciato per esercizio abusivo della professione. Quando i militari l’hanno fermata stava massaggiando un turista sdraiato sotto l’ombrellone. Per dare sollievo all’uomo, il massaggiatore cinese stava utilizzando prodotti non conformi alle direttive europee. Un olio che avrebbe potuto fare male: un'ignota sostanza antidolorifica (per mal di testa, punture di zanzare, dolori mestruali), poi sequestrata. È la prima denuncia per massaggi "abusivi" sotto l'ombrellone a Castiglione della Pescaia. I carabinieri in questi giorni non perdono di vista le spiagge della Maremma. I controlli sono intensificati in tutti i settori, e anche i massaggiatori, d’ora in avanti, non avranno vita facilissima.
Sempre due giorni fa a Castiglione, i militari hanno anche denunciato due senegalesi di 34 e 30 anni per commercio di prodotti contraffatti quali borse, portafogli e scarpe, sottoposti a sequestro.
Il valore della merce che è stata sequestrata è di circa 5.000 euro.
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