Il Tirreno

Grosseto

«Manca l’acqua, niente gavettoni»

di Alfredo Faetti
«Manca l’acqua, niente gavettoni»

Il sindaco Bizzarri vieta l’uso di quella potabile in paese Via libera invece per quella di mare, ma attenti alle regole

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. Niente gavettoni per Ferragosto a Scarlino. L’emergenza idrica sul territorio è tale che non possiamo permetterci di sprecare acqua potabile per riempire secchielli e tirarli goliardicamente addosso ad amici e passanti. È stato più o meno questo il ragionamento fatto dal sindaco Maurizio Bizzarri prima di firmare l’ordinanza con cui vieta «qualunque utilizzo dell’acqua potabile, anche se approvvigionata da utenze private, diverso da quello domestico, alimentare ed igienico». Pena: 50 euro.

Il testo del documento è apparso ieri su Facebook e subito i più attenti hanno trovato qualche scappatoia: «acqua potabile», c’è scritto. Quindi quella di mare va bene. Risposta: sì, sulla spiaggia i gavettoni sono consentiti. «In occasione del Ferragosto vige l'usanza del "gavettone d'acqua" – ha scritto Bizzarri su Facebook - quest'anno vista l'emergenza idrica in essere i ragazzi non me ne vorranno se con questa ordinanza viene specificatamente vietato e sanzionato». E la multa «prevista dal Testo unico è 50 euro, ma sono sicuro che tutti saranno responsabili e prevarrà il buon senso», conclude il sindaco.

È la crisi idrica che si è abbattuta in Maremma, che ha già fatto chiudere i rubinetti alle docce nelle spiagge libere di Follonica. Colpa delle scarse piogge che hanno lasciato asciutti gli invasi. Uno stato d’emergenza che ha costretto i Comuni a prendere dei provvedimenti. E a Scarlino si è deciso di vietare i gavettoni, anche se la situazione cambia a seconda di dove ci troviamo. «A Scarlino (i gavettoni, ndc) vengono abitualmente fatti in paese, utilizzando l'acqua delle fontanelle pubbliche, dei bar, o delle abitazione private» continua Bizzarri sul social network. Il problema quindi riguarda le vie del borgo, dove a scanso di tentazioni «sono disattivati i rubinetti e gli approvvigionamenti pubblici di acqua potabile», come riporta il testo, fino alla revoca dell’ordinanza. La situazione però cambia se ci spostiamo al Puntone, frazione marina: «Nessun problema per i gavettoni in spiaggia» spiega Bizzarri. A patto che i secchielli vengano riempiti con l’acqua di mare.

Ma attenzione, perché se in paese c’è l’ordinanza ad hoc emessa ieri, sulle spiagge è in vigore quella che disciplina le attività balneari, in vigore da inizio estate. Un documento che, tra i molti punti che contiene, mira a tutelare «la pubblica quiete», vietando una serie di attività e di giochi. Occhio quindi a fare un gavettone con acqua di mare ai bagnanti: è possibile infrangere altre divieti già in vigore. Per lo più la decisione di Bizzarri ha trovato molti sostenitori, convinti che la crisi idrica meriti una particolare attenzione. Anche se c’è chi vuole spezzare una lancia a favore della tradizione. «Certo i gavettoni in paese sono, a volte, fastidiosi. Ma con questo caldo...» commenta un cittadino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa