Sicurezza
Imu: buco ridotto, forse niente aumento
Stime ministeriali errate sulle entrate dalla tassa. Il Comune lagunare potrebbe non fare ritocchi
ORBETELLO. Il ministero dell’economia e delle finanze pubblica le nuove stime sulle entrate Imu di tutti i Comuni italiani e a Orbetello s’impenna la speranza dell’amministrazione Paffetti di non dover ricorrere, a settembre, a un nuovo aumento dell’Imu per finanziare il potenziale differenziale tra le entrate previste dallo stato e quelle effettivamente realizzate in territorio lagunare.
Una divergenza di circa 650 mila euro rispetto alle valutazioni fatte nel mese di maggio che ridurrebbe, di fatto, l’ormai noto buco di bilancio a soli 300 mila euro: «Una notizia che ci fa ben sperare», commenta Luca Aldi, assessore al bilancio orbetellano, «perché se lo Stato ha ammesso pubblicamente di aver fatto un errore è più che lecito pensare che rivedrà l’entità dei trasferimenti a lui dovuti dai Comuni». Niente di certo ancora, anche se aumenta la fiducia degli amministratori e degli appartenenti a Uniti per il Cambiamento per un risvolto positivo, come scrivono questi ultimi. «Confermata la sovrastima del gettito Imu; logico attendersi nuovi trasferimenti erariali. Smentita l’opposizione», questo uno dei post pubblicati anche su Facebook.
La storia è colorita: in giugno il consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2012, e nella relazione allegata, tra le righe, si comunica che il Mef impone una stima di valutazione per le entrate Imu del comune di 6.693.293 euro, specificando che l’accertamento non dà diritto al riconoscimento da parte dello Stato dell’eventuale differenza col gettito reale ma può essere rivisto nell’ambito delle disponibilità di un fondo sperimentale di riequilibrio, in base e ai dati aggiornati successivamente. Dopo due settimane sul Sole 24 ore appare il gettito reale relativo al pagamento della prima rata Imu, che lascia presagire un potenziale buco di circa un milione di euro: dato analizzato anche dall’ufficio tributi del comune laguanare che segnala alla giunta che, data l’incertezza sui trasferimenti erariali, ci potrebbe essere il rischio di dover aumentare le aliquote dell’Imu prima casa. Immediata la bagarre politica, sfociata anche nell’ultima seduta consiliare che adesso potrebbe sopirsi dopo l’ammissione dello Stato di aver sbagliato i conti: un errore fatto anche per altri Comuni: «anche Follonica e Monte Argentario hanno avuto lo stesso problema», dice Aldi, «anche se la questione a Orbetello ha avuto un’attenzione maggiore dovuta all’opera dell’opposizione. Aspettiamo ulteriori comunicazioni dallo Stato». Quindi tutto rimandato a settembre quando saranno note le scelte del Governo: «Se ci venisse riconosciuta la divergenza di stime - conclude Aldi - il buco si ridurrebbe a 300 mila euro e si potrebbe finanziare con un piccolo ritocco delle aliquote. In più c’è la speranza di poter attingere a trasferimenti regionali sui patti territoriali che potrebbero ridurre ancor di più il debito».
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