Finanza
Coop, disagi e polemiche «Qui c’è chi ha pianto»
Dopo la chiusura, ora i clienti che hanno ordinato libri scolastici o possiedono libretti di risparmio vengono dirottati in via Emilia e via Ximenes
GROSSETO. Con la chiusura della Coop di via Rovetta i disagi per i clienti non si riconducono alla sola spesa quotidiana, ma riguardano anche gli altri servizi che i supermercati Unicoop offrono. I soci, d'ora in avanti, dovranno rivolgersi ad uno degli altri punti vendita sia per effettuare le operazioni con il libretto di risparmio Incoop, sia per l'ordinazione o il ritiro dei libri di testo scolastici. I soci prestatori che possiedono tale libretto potranno continuare ad effettuare versamenti o prelievi alle sedi di via Inghilterra, via Emilia o via Ximenes.
Chi ha già ordinato i testi scolastici al supermercato oramai chiuso, invece, sarà contattato da Unicoop e indirizzato in una di quelle due sedi per il ritiro dei libri. Per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti l'azienda ha predisposto un indirizzo e-mail e un numero verde con lo scopo di ridurre al minimo i disagi.
Nonostante ciò le polemiche non accennano ad attenuarsi, anzi. «Come tutti sanno Barbanella è uno dei quartieri più popolosi di Grosseto – dice Maurizio Morrone, proprietario dell'edicola di via Giusti - Inoltre è il quartiere dove c'è la più alta concentrazione di anziani. Adesso chi risiede in queste zone è costretto a spostarsi ed andare a fare la spesa nei supermercati più vicini a qui che, oltretutto, non sono facilmente raggiungibili dalle persone anziane che non dispongono di un'automobile. Inoltre si deve considerare la pericolosità delle strade che vanno attraversate per raggiungerli e le temperature insostenibili di questo periodo. Magari si poteva aspettare qualche giorno in più prima di prendere un provvedimento così drastico. Così si sarebbero creati minori disagi agli anziani che durante le festività di ferragosto restano soli per qualche giorno e non possono contare sull'aiuto dei parenti».
Effettivamente, passando in via Rovetta all'indomani della chiusura della Coop tanto cara ai “barbanellini”, ci si può accorgere di come sia venuto a mancare non un semplice supermercato, ma soprattutto un punto di riferimento e di ritrovo per i residenti. È come se il cuore pulsante del quartiere abbia smesso di battere all'improvviso.
«Io lavoro qui da tanti anni e sto in edicola per tredici ore al giorno – conclude Morrone - Capisco il malumore e la disperazione della gente. La Coop era più di un supermercato, era un centro di aggregazione sociale per molte di queste persone. Ho visto alcune signore commuoversi, altre piangere. Penso che chiunque abbia un minimo di sensibilità dovrebbe rimanere impressionato davanti a scene simili».
Tra le reazioni forti degli abitanti del quartiere, spicca la protesta nei confronti di Unicoop firmata da Raffaello Rossi: «La Coop di via Rovetta - dichiara - era chiaramente un ramo secco per il colosso. Anziché tagliarlo lo hanno lasciato cadere, senza alcun rispetto per i “barbanellini”. Ora dobbiamo sperare che una delle altre grandi società di distribuzione sia interessata alla zona».
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