Sicurezza
«Vendita limitata» Gelataio ambulante fa causa al Comune
ORBETELLO. Alla società Pago Pago di Follonica non è piaciuto quel bando proposto dal Comune di Orbetello per accedere alle proprie aree demaniali marittime. Scopo del bando: la vendita itinerante...
ORBETELLO. Alla società Pago Pago di Follonica non è piaciuto quel bando proposto dal Comune di Orbetello per accedere alle proprie aree demaniali marittime. Scopo del bando: la vendita itinerante di bibite e gelati sui litorali con o senza mezzo meccanico.
La stessa ditta ha inoltrato un ricorso al Tar Toscana per chiedere l’annullamento di una parte della gara con cui l’amministrazione lagunare si proponeva di stilare una graduatoria che avrebbe consentito, a chi ne avesse fatto domanda, di ottenere i permessi commerciali. Cos’abbia portato la Pago Pago a intraprendere le vie legali è riconducibile ai nuovi criteri presenti quest’anno nell’avviso pubblico. Oltre alla suddivisione delle cinque macrozone dove praticare l’attività di vendita (Talamone e Fonteblanda, Osa e foce Albegna, Giannella e canale della Peschiera, Feniglia e Tagliata), sono state inserite alcune limitazioni sul numero di permessi da concedere: per ogni soggetto o persona fisica spettava una sola concessione con un solo mezzo, e non più tutte le battigie orbetellane. La società, già presente negli anni passati sulle spiagge del litorale, aveva invece chiesto più luoghi, finendo invece per ottenerne uno. Di qui lo scontro col Comune.
A motivare la scelta di applicare nuovi criteri per la gestione dei permessi è l’assessore Luca Aldi: «Abbiamo suddiviso le aree demaniali in cinque zone e dato facoltà ai soggetti interessati di poter partecipare per tutte. Sono arrivate molte richieste tra cui la loro, e si è proceduto ad assegnare una zona per ogni società richiedente, come da regolamento».
L’avvocato spiega che la società, nel suo ricorso, non chiede soldi. «La richiesta di annullare gli atti senza chiedere la sospensiva - prosegue Aldi - è sinonimo di una semplice presa di posizione, visto che la richiesta in questione sarà discussa tra tre anni. Dal canto nostro possiamo dire di aver agito a tutela della libera concorrenza, per dare la possibilità a più aziende di lavorare sul territorio». In attesa di nuovi sviluppi il Comune, nella delibera dell’8 agosto scorso, fa sapere di aver già provveduto ad affidare l’incarico all'avvocato Giovanni Gulina presso cui l’ente si costituirà in giudizio dell’ente.
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