Finanza
Rubato per la seconda volta il tavolo della editrice Effigi
ARCIDOSSO. Scompare dalla piazza principale di Arcidosso un altro tavolo della casa editrice Effigi. E non è uno scherzo di ferragosto. Infatti, dopo un primo tavolo sparito dalla sera alla mattina...
ARCIDOSSO. Scompare dalla piazza principale di Arcidosso un altro tavolo della casa editrice Effigi. E non è uno scherzo di ferragosto. Infatti, dopo un primo tavolo sparito dalla sera alla mattina alcuni giorni fa, adesso i soliti ignoti si sono portati via il tavolo dalla mattina al pomeriggio. In pieno centro cittadino, sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno si sia accorto di niente.
Una storia che non conta per il valore del tavolo, quanto per la sfacciataggine che caratterizza il comportamento di qualcuno. I fatti parlano da soli: alcuni giorni orsono, la ragazza che cura le vendite dei libri di Effigi di Arcidosso, per tutti i giorni nel mese di agosto, su suolo pubblico regolarmente pagato, ha lasciato la sera del sabato il tavolo vuoto in piazza Indipendenza, per esporvi i libri la mattina dopo. Ma la mattina dopo non c’era più traccia del tavolo. Sparito. L’editore di Effigi, Mario Papalini, ha sporto la denuncia per il furto subìto e si è procurato un altro tavolino.
Ma quel nuovo tavolo, lasciato la mattina di domenica nella piazza principale di Arcidosso, non resiste fino al pomeriggio. Quando la ragazza torna per risistemare i libri per la vendita, voilà, il tavolo non c’è più. L’editore Mario Papalini, questa volta è sgomento e sottolinea: «Ripeto che la sparizione la segnalo non per il valore del tavolo, che francamente è poca cosa. Una cinquantina di euro. Un paese piccolo come Arcidosso, in pieno centro, nella piazza principale, sparisce un oggetto ingombrante. E stavolta neppure di notte, come penso sia successo la volta scorsa, ma in pieno giorno, fra l’ora di pranzo e il pomeriggio. Roba da non credersi. La domanda che sorge spontanea è se non si possa lasciare in piazza neppure un vaso da notte. Mi chiedo come si fa a non vedere niente? Mi chiedo come si fa a rischiare moltissimo per pochi spiccioli? Si potrebbe anche pensare che è da bischeri lasciare un altro tavolo incustodito in piazza, dopo che il primo è stato rubato. Sono recidivo, ma mi pare che lo sia anche il ladro. E non credo sia qualcuno che ce l’ha con me o un buontempone. Qui circola gente che ha bisogno di tavoli. Oppure che li rivende per due lire. Un gioco che mi offende e che offende tutta la comunità di Arcidosso».
Fiora Bonelli
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