Il Tirreno

Grosseto

«Non siamo antagonisti del Pd»

Monte Argentario, Mpr interviene: «Nessuna divisione presunta o immaginaria»

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MONTE ARGENTARIO. Il Mpr (movimento per il rinnovamento) interviene sul clima politico del promontorio. «A proposito delle presunte e immaginarie divisioni del Pd di Porto Santo Stefano - spiega il gruppo - ci preme fare pacate e reali considerazioni. Criticare in modo costruttivo le decisioni di un gruppo dirigente ridotto a cinque o sei unità e privo di legittimità per la permanente assenza dalle riunioni della maggioranza dei suoi componenti da tre anni non è un delitto di lesa maestà né un sintomo di frazionismo, ma il modo corretto di collocarsi in un partito democratico ricco di pluralismi culturali e di una dialettica attiva e vincente, da preferire al silenzio religioso, formalmente unitario e perdente. Il Mpr considera come sua controparte soltanto l’attuale maggioranza che governa in modo pessimo il comune dell’Argentario aggravandone la crisi generale. Il Mpr per concorrere e presentare una lista alternativa al sindaco Cerulli ha proposto alla segretaria dell’Unione comunale del Pd di non ricandidare due dirigenti del Pd di Porto Santo Stefano che hanno già svolto “sei mandati” che non vogliono lasciare spazio ai giovani più meritevoli, piazzando cavalli di frisia all’ingresso del circolo. Questa non ci sembra una posizione dura, ma un modo lineare e serio per rispettare lo statuto del Pd e per tenere in considerazione che questi dirigenti hanno alle spalle pesanti responsabilità politiche, come quella di non aver saputo arginare l’autoaffondamento della giunta Alocci, di aver perso le ultime amministrative e di non aver saputo svolgere nella presente legislatura un’opposizione efficace, ma anzi di aver dato segnali di un pessimo consociativismo specie sul regolamento urbanistico. Secondo il Mpr, non è con la sommatoria delle sigle dei partiti e con un’ammucchiata indistinta che si propone alla popolazione un governo alternativo, ma preparando una squadra unitaria e coesa con un programma di pochi punti per un nuovo sviluppo dell'Argentario. Noi abbiamo proposto più volte e in tutte le sedi di attrezzare la partecipata “Argentario Approdi” in modo da poter competere alla gara per la costruzione e gestione del Porto del Valle, di predisporre strumenti urbanistici a volumetria zero per impedire che l’Argentario sprofondi sotto il peso delle seconde case, di considerare il mare come una risorsa indispensabile per l’economia, di valorizzare l’istruzione e l’innovazione e di porre attenzione ai servizi alla persona, alla mobilità eccetera».

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