«Grande dissenso sul progetto del depuratore»
MANCIANO. La Lega Nord respinge al mittente l’accusa di scarsa informazione e sul tema del depuratore muove una serie di critiche all’amministrazione comunale mancianese. Il Carroccio sostiene che...
MANCIANO. La Lega Nord respinge al mittente l’accusa di scarsa informazione e sul tema del depuratore muove una serie di critiche all’amministrazione comunale mancianese. Il Carroccio sostiene che «dal 1994 ad oggi le amministrazioni che si sono succedute non hanno mai affrontato il problema del depuratore».
Poi la Lega si rivolge direttamente al sindaco Marco Galli. «Forse il primo cittadino non sa che negli ultimi venti anni numerose segnalazioni sono state fatte all’autorità giudiziaria da parte dell’Asl. Segnalazioni che riguardavano la presenza di fogne a cielo aperto. Inoltre il sindaco non sa o non vuole sapere che fino ai primi anni del 2000 le tasse sull’acqua pubblica, sul sistema fognario e sulla depurazione, sebbene non ancora presente, sono arrivate nelle casse comunali».
La Lega Nord ritiene che in tutti questi anni non si è proceduto alla realizzazione del depuratore preferendo concentrarsi «in giochi di potere che davano visibilità alle forze politiche e l’impianto di depurazione era, senza dubbio, l’ultimo dei loro pensieri».
Il Carroccio mancianese rivendica alcuni meriti: «se oggi si parla del depuratore è perché questi biechi populisti, superficiali e poco informati sui temi, come ci definisce questa amministrazione, sostengono il disappunto di molti cittadini mancianesi che con pacato senso civico manifestano un crescente malumore circa le scelte politiche sbagliate fatte in tutti questi anni».
La Lega Nord sostiene che «non sia sufficiente rispolverare un vecchio progetto, anche se costato alle casse comunali dell’epoca, per sostenere la sua realizzazione senza dover affermare, in maniera oggettiva, che lo stesso si scontra palesemente con l’attuale assetto del territorio.
Se la giunta ha voluto elogiarsi con una assemblea pubblica per l’audacia e la capacità di amministrare, l’unico scopo della Lega è stato quello di far aprire gli occhi alla popolazione e se manifestare dissenso significa essere populisti, ebbene si, siamo fieri di esserlo».
Paolo Mastracca
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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