Il dolore
Furti all’Agrideco, due arresti
Si giustificano dicendo ai carabinieri che erano a caccia di piccioni
SCARLINO. Pezzo dopo pezzo, nell’ultima settimana, all’Agrideco di materiale ne è sparito parecchio, per un totale di 80mila euro, tra cavi in rame e manicotti in ottone. Sabato pomeriggio però, il vento è girato a favore dei carabinieri del nucleo operativo di Massa Marittima. Sapevano di quei furti, le denunce erano già state presentate dalla società che ha una delle sue sedi alla Botte. Sono andati a dare un’occhiata, dopo aver visto arrivare un furgone, e hanno sorpreso due ragazzi che avevano già messo in una cassa tanti cavi di rame e manicotti d’ottone e che con delle corde erano riusciti a imbracare un compressore elettrico industriale, che da solo valeva ventimila euro.
Erion Sermanj, 22 anni e Marius Arnuta, 28 anni, entrambi di origine albanese ma residenti da pochi giorni a Castiglione della Pescaia sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato. Ieri mattina, su richiesta del pm Laura D’Amelio, il gip del tribunale di Grosseto Sergio Compagnucci, ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi i domiciliari. I due giovani però, quando sono stati sorpresi dai carabinieri, dopo aver tentato di nascondersi dentro il capannone, hanno dato ai militari, e ribadito ieri al giudice, una versione abbastanza strampalata della loro presenza nel magazzino. «Faccio il falconiere - avrebbe detto uno dei due - ed ero entrato in q uel capannone, come in altri edifici, per acchiappare qualche piccione». Una spiegazione che ha lasciato di stucco i militari. Difesi dall’avvocato Gianni Bastianini, i due ragazzi ora sono ai domiciliari. Erion lavora in un’impresa edile, Marius invece ha un’attività florovivaistica.
I militari del norm di Massa Marittima, agli ordini del comandante Umberto Centobuchi sapevano che chi aveva commesso quei furti aveva utilizzato un furgone simile a quello trovato all’Agrideco sabato e pronto per essere caricato. Le indagini, quindi, proseguono, per scoprire se anche i furti precedenti possono essere addebitati ai due ragazzi.
Francesca Gori
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