Il dolore
Fiamme al cimitero Arrestato un anziano
Un vedovo di 77 anni è stato trovato ieri mattina dalla polizia sul viale dei cipressi Aveva appena dato fuoco alle sterpaglie con un accendino e dei fazzoletti di carta
GROSSETO. Ieri mattina, quando le sterpaglie davanti al cimitero hanno ripreso a bruciare e la segnalazione è arrivata al comando dei vigili del fuoco, i tanti dubbi che sabato erano comunque quasi certezza sono diventati realtà. Le fiamme ieri mattina hanno ripreso a danzare davanti al camposanto, mangiando tremila metri di terreno e mettendo di nuovo alla prova i pompieri, che in quell’incendio, sabato, hanno perso anche un’autopompa.
Ieri mattina, però, c’era qualcosa di strano nella via dei cipressi che accompagnano i parenti dei defunti a Sterpeto. C’era un anziano accovacciato tra le sterpaglie, che armeggiava con un accendino e con dei fazzoletti di carta. Di là dal muro del camposanto, la tomba che ricorda sua moglie, morta da qualche tempo. Lui ha 77 anni, e quando ha capito che alcuni passanti che stavano andando al cimitero lo avevano scoperto, il rogo era già partito. La terra bruciava e lui ha cercato di scappare ma è stato fermato subito da chi ieri mattina era nel piazzale del camposanto. Tra i passanti, c’era anche un agente delle volanti fuori servizio, che ha chiamato subito i suoi colleghi.
Il settantasettenne è stato arrestato e portato in questura. Non ha detto niente, per ora. Questa mattina però, qualche spiegazione dovrà darla al giudice, durante l’udienza di convalida dell’arresto.
C’è però qualcosa che non torna ancora in questa vicenda. O almeno, il settantasettenne è accusato di aver appiccato le fiamme ieri mattina al campo di fronte al cimitero di Sterpeto. Fiamme che hanno distrutto anche alcuni cipressi del camposanto. Ma che sia stato lui a scatenare l’inferno di sabato pomeriggio, gli investigatori ancora non possono dirlo.
Le indagini quindi, per capire chi sia l’uomo giusto al quale contestare quello che è successo tre giorni fa in città, continuano.
Ieri mattina i vigili del fuoco hanno domato le fiamme e nel piazzale del cimitero è rimasta di vedetta tutto il giorno una campagnola della protezione civile per monitorare i focolai che potevano riprendere da un momento all’altro. Altri interventi sono stati fatti in tutta la provincia dove sono andate a fuoco sterpaglie. Poi è stata la volta del violento acquazzone. E di una grande quercia, a Montecucco, incenerita da un fulmine caduto sull’albero.
Ma i problemi maggiori, ieri mattina, sono stati quelli di sabato: le sterpaglie bruciate un po’ ovunque.
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