Il Tirreno

Grosseto

Balestra, frecce e tifo È la notte della sfida

di Alfredo Faetti
Balestra, frecce e tifo È la notte della sfida

Stasera l’appuntamento tanto atteso con il Balestro del Girifalco Presentato il drappo: battaglia all’ultimo tiro fra i Terzieri in gara

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MASSA MARITTIMA. Spalti gremiti, cori e bandiere coloreranno questa sera la piazza del Duomo di Massa Marittima, pronta a trattenere il fiato ogni volta che scocca la freccia.

È il 109esimo Balestro del Girifalco, con tutta la sua passione e la sua tradizione insieme ai Terzieri di Cittavecchia, Cittanuova e Borgo, di nuovo pronti a darsi battaglia al cospetto di San Cerone. Lungo le vie medievali della città la suspance si respira ormai da diversi giorni, tra scongiuri e speranze. Culminate ieri mattina nella sala congressi del Palazzo dell’Abbondanza, quando è stato svelato il drappo che verrà concesso al vincitore. “Economia, fondamento del Libero Comune Massano”, è il tema scelto per questa edizioni d’agosto, realizzato sulla tela dal pittore Uberto Dal Pozzo D’Annone, massetano d’adozione. «Lo consideriamo un amico di Massa Marittima» dice il sindaco Lidia Bai. L’artista non ha voluto dire niente sulla sua opera. «Quando gli ho chiesto di dire qualcosa mi ha risposto con una citazione di Oascar Wilde: “l’arte serve a celare l’artista”», spiega il rettore della Società dei Terzieri Sandro Poli. È stato proprio lui allora a spiegare l’immagine: «in basso c’è il drago, allegoria del potere temporale che trattiene l’iniziativa economica, rappresentata da questa donna pura che prova a spiccare il volo verso l’alto». Sullo sfondo poi c’è la città di Massa Marittima. Tra i presenti nella sala dell’Abbondanza ieri mattina, c’erano anche i priori dei tre Terzieri. «Abbiamo vinto tanto, era giusto lasciare un po’ spazio anche agli altri. Ora però basta» dice scherzando Renato Gambazza, numero uno di Cittavecchia. Infatti, da una parte il Terziere bianconero è quello a maggior digiuno di Balestri rispetto ai concorrenti, che si sono aggiudicati l’ultima (Cittanuova) e penultima (Borgo) edizione. Dall’altra però, ha collezionato ben sette vittorie in dieci anni. Ora però Gambazza vorrebbe interrompere il pur breve digiuno e battere il record: arrivare in doppia cifra con i Balestri vinti come priore. È a quota nove, ne basta un altro. Altro discorso invece vale per Luciano Bartolozzi di Borgo. Lui ci terrebbe a vincere anche per dare continuità alla vittoria del Balestruzzo, la competizione tra i più piccoli, arrivata proprio nei giorni scorsi. Non solo. Bartolozzi starebbe anche prendendo in considerazione l’ipotesi di lasciare il suo ruolo, visti gli impegni di lavoro. E non sarebbe affatto male chiudere un decennale esperienza con una bella vittoria. Infine, Cittanuova, a caccia della doppietta, visto che ha già trionfato a maggio. «Ci arriviamo più rilassati» dice il priore biancorosso Sandro Pesci. Ma vuole sottolineare anche un altro aspetto. «Il Balestro nei giorni infrasettimanali a Cittanuova non piace». La decisione di disputarlo di martedì, anziché di domenica come tradizione, è arrivata per far fronte ad altri eventi previsti in piazza. «Ma in questo modo, ad organizzare il Balestro il giorno prima ci sono solo ragazzi e pensionati. – spiega Pesci – Tutti gli altri sono al lavoro».

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