Il Tirreno

Grosseto

Scintille alla festa del Pd nel faccia a faccia sul Parco

Il di Paola Villani
Scintille alla festa del Pd nel faccia a faccia sul Parco

Baldi e Saragosa ai ferri corti durante il dibattito sul progetto della vecchia giunta L’ex primo cittadino a testa bassa: «Il finanziamento lo abbiamo ottenuto noi»

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FOLLONICA. È scontro tra Baldi e Saragosa sul Parco Centrale.

Alla Festa democratica la notte di San Lorenzo più che le stelle si sono viste le scintille: fai sedere allo stesso tavolo l’attuale sindaco e il suo predecessore, con a fianco l’assessore regionale Anna Rita Bramerini, metti un argomento caldo come quello del progetto che cambierà il volto del centro città, sul quale i due hanno un conflitto aperto, e alla fine qualche bomba doveva scoppiare per forza.

Gli ingredienti c’erano tutti, nonostante all’inizio (incontro interno alla Festa del Pd che si svolge in Zona Nuova), il clima pareva essere sereno, o per lo meno gli animi non si erano ancora scaldati. Un primo intervento di Claudio Saragosa, dove l’ex primo cittadino ha spiegato la sua visione di quel sogno chiamato Parco Centrale, sogno figlio del suo governo, per il quale lo stesso aveva fatto anche una pubblicazione dove spiegava che cosa sarebbe cambiato e perché. «Il mio sogno era un po’ diverso», ha detto Saragosa.

Dopo, la risposta dell’attuale sindaco Eleonora Baldi che a quei progetti ha dovuto e deve dare concretezza, che ha spiegato come rendere un’idea realtà non sia così semplice, visti patti di stabilità, crisi economica e via dicendo. Sin qui il solito botta e risposta noto a tutti, le scintille o le stelle che dir si voglia sono arrivate con le domande del pubblico.

Il nodo della questione sta tutto intorno alla rivisitazione del piano originario creato dall’ex sindaco e che ha vinto i finanziamenti regionali, da parte della nuova amministrazione. Rilettura che non è stata digerita da Saragosa e seguaci, tanto che il primo ha prodotto anche delle osservazioni protocollate in Comune, per tentare di riportare il progetto alla sua versione originaria.

L’ex sindaco si è infuriato quando la Baldi rispondendo ad una domanda del pubblico ha spiegato che quello creato dalla giunta precedente era solo un piano embrionale, un pre-progetto al quale lei e i suoi hanno poi dato realtà, inserendolo in bandi europei con i quali sono state trovati progettisti e imprese. Claudio Saragosa, ha ripreso la parola precisando che in realtà il prospetto che il governo Baldi si era ritrovato era quello definitivo, non poteva essere altrimenti, visto che il finanziamento è stato assegnato proprio a quello, e che se questa amministrazione ha voluto apportare delle modifiche è stata solamente una scelta politica definita anche da una variante al Regolamento urbanistico. Rolando Stella, coordinatore della coalizione e presentatore dell'incontro a quel punto ha ripreso la parola per dire che comunque il lavoro della giunta Baldi è sostenuto dalla maggioranza. A quel punto Saragosa ha salutato il pubblico dicendo che alla fine saranno i cittadini a giudicare i fatti, e il dibattito è finito. Fuoco e fiamme insomma. Ma era previsto. Alla fine davanti al palco si sono ricreate fisicamente le due fazioni baldiani e saragosiani ancora una volta separati in casa.

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