Sicurezza
Le fiamme alle porte di Grosseto
Il rogo minaccia il cimitero e il tribunale, poi distrugge un’azienda vivaistica e un camion dei pompieri
GROSSETO. Un rogo, di probabile origine dolosa, è arrivato ieri alle porte di Grosseto, minacciando il cimitero e il tribunale, devastando ettari di terreno e bruciando un’azienda florovivaistica, ma distruggendo perfino un camion dei vigili del fuoco.
Il rogo è partito nel primo pomeriggio da quattro focolai, cosa decisamente sospetta, e poi, spinto dal vento, si è diretto verso la città. La lunga colonna nera di fumo all’improvviso ha cominciato a salire da un terreno dietro il tribunale e la piscina di via Lago di Varano, è stata l’immagine rimasta fissa negli occhi dei grossetani, di chi ieri era in città in un pomeriggio afoso.
Il cimitero di Sterpeto è stato chiuso, i proprietari dei cani del canile di San Martino hanno imbracciato le manichette e hanno bagnato tutta la zona delle gabbie perché il fuoco, che ha letteralmente circondato il camposanto, è corso fin laggiù.
Su quella strada il rogo ha distrutto tutto quello che ha trovato, compreso un camion dei vigili del fuoco. I pompieri erano scesi e il mezzo era in sicurezza. Ma il vento è girato e una fiammata ha avvolto il camion, prima di arrivare al vivaio Decoflor. Quattro serre distrutte, il lavoro di una vita andato in fumo. Marcello Mazzetti, titolare dell’azienda, racconta tra le lacrime che «sono state distrutte quasi tremila piante e tutte le attrezzature. L’unica cosa che è riuscito a salvare sono stati i suoi tre camion.
Il fuoco ha attaccato anche diverse piante che costeggiano la strada, a poca distanza dalle prime case dell’abitato. I dipendenti della San Lorenzo, imbracciano gli estintori e li scaricano sui cipressi. Due di loro sono anche entrati in una baracca e hanno liberato due cani prima che cominciassero le esplosioni. Tutto questo mentre il fumo si appiccica sulla pelle, il fuoco corre dentro il canale Diversivo e viaggia, veloce, verso San Martino. Le fiamme sono arrivate in un attimo nei pressi delle case, costringendo le forze del’ordine a far evacuare le abitazioni lambite dal fuoco. «Era successo già cinque anni fa - ricorda un residente - e anche allora rischiammo di perdere tutto».
Poi il rogo è stato bloccato, circoscritto e domato. Ma la giornata di fuoco di Grosseto non era finita: a Marina di Grosseto sono bruciati alcuni ettari di pineta : le fiamme sono arrivate all’incrocio delle quattro strade e il traffico è rimasto bloccato fino all’intervento dei carabinieri prima, dei vigili del fuoco e degli elicotteri e di un Canadair poi che hanno domato l’incendio.
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