Il Tirreno

Grosseto

Bus più cari per i pendolari Da ottobre aumenti del 10%

di Gabriele Baldanzi
Bus più cari per i pendolari Da ottobre aumenti del 10%

Dal primo ottobre aumenterà del 10 per cento il biglietto di corsa semplice per treni e bus extraurbani. Scatterà anche il ritocco per gli abbonamenti, ma solo per i redditi sopra i 36mila...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Dal primo ottobre aumenterà del 10 per cento il biglietto di corsa semplice per treni e bus extraurbani. Scatterà anche il ritocco per gli abbonamenti, ma solo per i redditi sopra i 36mila euro. Il rincaro dei biglietti dei bus urbani invece, slitterà ai primi mesi del 2013, in contemporanea con la prima gara regionale del trasporto pubblico. Il tagliando passerà da 1,20 a 1,50 euro.

Sono scelte compiute nei giorni scorsi a Firenze e comunicate dall'assessore Luca Ceccobao. Un'altra brutta notizia per i pendolari grossetani che viaggiano sulle tratte Grosseto-Siena e Grosseto-Firenze, le uniche interessate al provvedimento. Il biglietto per Firenze oggi lo si paga 11 euro; tra due mesi passerà a 12,10. Il tagliando Grosseto-Siena salirà da 7,30 a 8 euro. Insomma, c’è poco da stare allegri.

Diverso il discorso per studenti e lavoratori che ogni mattina usano gli autobus per raggiungere Grosseto dal resto della provincia. In questo caso i ritocchi all'abbonamento saranno modulati cercando di salvaguardare le fasce più deboli, con sconti e riduzioni legati al reddito, all'Isee.

Eppure sono sempre di più coloro che stanno tornando al pullman. Anche in Maremma. Questione di crisi, probabilmente, e di voglia di risparmiare. «I dati in nostro possesso - conferma Piero Sassoli, il direttore di Tiemme l'azienda che gestisce il tpl nella province di Siena, Arezzo, Grosseto e Val di Cornia - evidenziano una crescita nell'utilizzo del trasporto pubblico. Le principali motivazioni sono il caro benzina e la minore disponibilità delle famiglie, che finisce con il disincentivare l'utilizzo dell'auto privata».

La Regione Toscana, d'altra parte, deve coprire - con l'aumento dei biglietti - il vuoto lasciato dalla chiusura dei rubinetti decisa a Roma. In Toscana nel Trasporto pubblico locale su gomma e ferro, tra il 2010 e il 2013, si contano 170 milioni di euro di tagli tra governo Berlusconi e Monti. I rincari permetteranno di recuperare circa 15 milioni, mentre altri 155 saranno a carico della Regione Toscana.

Ma non finisce qui. Ci saranno anche ulteriori tagli alle linee, che la Regione sta valutando. «Il trasporto pubblico locale - conclude l’assessore Ceccobao - è già fortemente provato da precedenti decurtazioni. La spending review ci ha imposto ulteriori sforbiciate, togliendo laddove invece si registra un forte aumento della domanda. Ecco perché è stata concepita la riforma del trasporto pubblico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa