Sicurezza
Al volante dopo la bevuta Sequestrato il superbolide
Controlli sulle strade dell’Albegna: via l’auto a un immobiliarista Fermato anche un senegalese con una quarantina di oggetti contraffatti
PITIGLIANO. I quattrocento cavalli che rombano nel motore, i giri tenuti bassi per viaggiare sulle strade di collina e, probabilmente, qualche bicchiere di troppo bevuto a cena. La Mercedes C63 Amg, auto tedesca che sfiora i centomila euro, si è fermata dopo che i suoi freni erano stati appena sfiorati dall’uomo che era al volante. Non aveva voglia, probabilmente, di trovarsi davanti agli occhi, nel cuore della notte, la paletta dei carabinieri. Sulle strade dell’Albegna, i militari agli ordini del capitano Antonio Memoli, comandante della compagnia di Pitigliano, hanno aumentato i controlli. Tante sono le manifestazioni che si svolgono nella città del Tufo, tante sono le persone che hanno scelto quelle zone per trascorrere qualche giorno di vacanza.
E proprio qualche notte fa, i militari del nucleo operativo radiomobile si sono imbattuti in un agente immobiliare trentanovenne che era alla guida del superbolide di casa Mercedes. L’uomo, una volta fermato al posto di blocco, ha fornito i documenti senza problemi, ma quando i militari gli hanno chiesto di soffiare nell’alcoltest, ha opposto un netto rifiuto. I militari non hanno potuto fare altro che denunciarlo. L’immobiliarista rischia ora il massimo della sanzione prevista (sospensione della patente di guida da 6 mesi a 2 anni con possibile confisca del veicolo, ammenda da 1500 a 3000 euro e pena dell’arresto da 6 a 12 mesi). Il trentanovenne però, non sembrava essere particolarmente turbato da questa prospettiva. La potente auto era intestata alla società, e quindi la confisca potrebbe essere evitata proprio per questo. Andrà incontro a una sanzione molto più lieve un operaio di Orbetello di 42 anni: era al volante di un’utilitaria, e non ha opposto resistenza ai carabinieri quando lo hanno sottoposto all’alcoltest: 1,19 grammi per litro il risultato.
Ma i militari del radiomobile, tra i loro compiti, hanno anche quello di controllare chi vende oggetti nei tanti mercati e mercatini dei paesi dell’Albegna. Due senegalesi sono stati denunciati. Il primo, che vive a Capalbio, era arrivato con il suo carico di merce pronto per essere venduto ai turisti. I carabinieri di Pitigliano hanno sequestrato una quarantina di articoli tra jeans, magliette, scarpe, borselli ed occhiali, tutti griffati. Peccato però, che quei marchi fossero contraffatti. Il secondo invece arrivava da Canino, Viterbo. A lui non è stata contestata la vendita di merce contraffatta, ma perchè non aveva il permesso di soggiorno ed era gà stato espulso dal Prefetto di Viterbo in cui gli si intimava di lasciare il territorio. Per entrambi e scattata la denuncia mentre la merce sequestrata sarà confiscata.
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