Italia
Marras: «Sentenza molto ingiusta»
«Esprimo la mia personale vicinanza al presidente Camilli e all'Unione sportiva Grosseto. La sentenza di primo grado del giudice sportivo è profondamente ingiusta: dar credito alle parole senza...
«Esprimo la mia personale vicinanza al presidente Camilli e all'Unione sportiva Grosseto. La sentenza di primo grado del giudice sportivo è profondamente ingiusta: dar credito alle parole senza riscontro di alcuni furfanti non può essere la base per mortificare un'intera città e i suoi sportivi». È l’opinione del presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras. «Siamo convinti delle ragioni del Grosseto calcio e del suo presidente e ancora convinti che esista una giustizia giusta - ha aggiunto Marras - Confidiamo nell'accoglimento del ricorso per permettere di misurare il valore sportivo del Grosseto sui campi della serie B dove merita di rimanere, nonostante l'inquinamento dei cialtroni che hanno vestito questa maglia indegnamente».
Sulla sentenza è intervenuto anche il capogruppo provinciale Pdl De Carolis Ginanneschi. «Non é tollerabile che vi siano meccanismi processuali così sbilanciati a favore dell'accusa: se vi fossero state regole analoghe a quelle del processo ordinario non solo ci sarebbe stata un'assoluzione piena, ma pure che gli accusatori sarebbe stati processati per calunnia. Si ha quasi l'impressione che si voglia tentare di liberarsi di un personaggio a suo modo scomodo come il Presidente Camilli».
«Sentenza politica e scontata. - dice invece Giancarlo Tei, assessore all’ambiente comunale - Si é creduto alle dicchiarazioni di alcuni pentiti che pur avendo dimostrato, loro si, di avere disprezzo per la morale e la correttezza, erano utili alla causa. Come amministratore pubblico, mi asterrò dal prendere parte a qualsiasi manifestazione pubblica, in segno di protesta».
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