Il Tirreno

Grosseto

RIFIUTI E POLEMICHE

Rifondazione accusa «Cittadini gabbati»

FOLLONICA. «Anche se l'assessore Cetraro non c’era, doveva sapere che quel contratto andava a vantaggio solo di una parte e non dei cittadini». Rifondazione Comunista torna sulla questione rifiuti, e...

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FOLLONICA. «Anche se l'assessore Cetraro non c’era, doveva sapere che quel contratto andava a vantaggio solo di una parte e non dei cittadini».

Rifondazione Comunista torna sulla questione rifiuti, e stavolta lo fa attraverso atti ufficiali, spiegando che la convenzione tra Ato e Futura (società che gestisce le Strillaie) è inapplicabile nella parte in cui i grossetani potrebbero avere un maggior risparmio sulla tassa inerente alla spazzatura.

L’assessore follonichese che sino a pochi giorni fa aveva la delega all'Ambiente, Antonio Cetraro, ha più volte ribadito che a causa proprio di quell’atto il Comune di Follonica doveva produrre una certa quantità di indifferenziata da conferire in discarica. Ciò di fatto ha bloccato l’allargamento del porta a porta ad altri quartieri della città.

Per Rifondazione in realtà gli sconti che dovrebbero arrivare dal conferimento di una certa quantità di spazzatura alle Strillaie non ci potranno mai essere perché nelle autorizzazioni alla discarica rilasciate dalla Provincia i limiti sono altri. «Dalla convenzione del 2005 – dice il Prc di Follonica per avere costi più bassi si dovrebbero portare alle Strillaie dalle 136.817 alle 142.766 tonnellate anno, mentre l'Aia del 2008 autorizza l'impianto a trattare al massimo 120.384 tonnellate anno. Il contratto è quindi inapplicabile per la parte dove i cittadini avrebbero il maggior risparmio, contrariamente a ciò che ha sempre sostenuto l’ex assessore all’ambiente Cetraro, giustificando così la non estensione della differenziata a Follonica e, di fatto, boicottandola».

Omissione voluta o ignoranza in materia? Secondo Rifondazione uno di questi due aspetti rappresenta la verità, e Cetraro doveva sapere. «La presa in giro per i cittadini della provincia di Grosseto è evidente e la convenzione Ato-Futura del 2005 si può definire un contratto capestro, inapplicabile nelle condizioni di miglior favore per i cittadini e che avvantaggia solo il gestore dell'impianto. Inoltre tutto ciò è in contrasto con le normative europee».

La convenzione scadrà nel 2013 e secondo il Prc quello che si intende fare è modificare le autorizzazioni e non il contratto tra Futura e Ato. Rifondazione oltre a chiedere che si modifichi l’atto e non l’Aia chiede ancora una volta al governo follonichese di dare le dimissioni in modo da tornare al voto. (p.v.)

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