Il Tirreno

Grosseto

Lieve scontro, ma cade e muore

di Cristiano Lozito
Lieve scontro, ma cade e muore

Davide Mancini, 45 anni, di Follonica, era sullo scooter a Piombino quando ha urtato una minicar

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FOLLONICA. Chi ha assistito a quell’incidente, chi ha dovuto provare a capirne la dinamica per motivi di lavoro, ancora fatica a credere che quel banalissimo urto tra una minicar e uno scooter alla rotatoria di via della Pace, a Piombino, sia costato una vita umana.

Eppure Davide Mancini, 45 anni, piombinese domiciliato da tempo a Follonica, sposato con Samuela e padre di un bimbo di pochi mesi, è morto così, sul colpo, cadendo a terra dal suo Sanyang.

Lo scooter, pochi metri più in là, ha solo qualche graffio, nessun segno sulla piccola Ligier guidata da un piombinese di 72 anni. Per Mancini fatale il colpo alla testa nell’impatto con l’asfalto.

L’incidente è accaduto pochi minuti prima delle sette. Mancini, responsabile del settore patrimonio e manutenzione della Società Parchi di Piombino, stava andando al lavoro.

Secondo una prima ricostruzione veniva da via dei Lecci, mentre la minicar arrivava da via della Pace. Difficile spiegare le ragioni dello scontro (sulla dinamica indaga la polizia stradale di Venturina), con una questione di precedenze collegata forse a una disattenzione e al sole in faccia che potrebbe aver diminuito la visuale del guidatore. Eventi concatenati che in ogni caso hanno fatto sì che la Ligier toccasse sulla parte posteriore lo scooter di Mancini, quasi a rotonda completata.

Fatto sta che l’uomo forse non si è nemmeno accorto della Ligier, cadendo malamente a terra. Terribile la bòtta sull’asfalto, col casco jet che non è bastato ad attutire il colpo. Mancini è rimasto a terra senza vita, le prime persone accorse hanno subito intuito la tragedia.

Pochi istanti dopo è passato da lì il dottor Paolo Tamberi, capo del pronto soccorso di Villamarina, che andava al lavoro. Come si è avvicinato per provare a soccorrerlo ha capito che non c’era più nulla da fare. Così il medico arrivato poco dopo a bordo dell’ambulanza della Misericordia, ha potuto solo certificarne la morte.

La notizia si è sparsa rapidamente in città, provocando autentica commozione nelle tante persone che per varie ragioni conoscevano Mancini. Qualcuno si è assunto la dolorosa responsabilità di avvisare i familiari (il padre, Sergio, è un ex finanziere molto conosciuto a Piombino), mentre la salma veniva trasferita al cimitero di via Gori.

Dove per tutta la giornata si sono alternati amici e colleghi nel tentativo di portare conforto alla moglie di Mancini e agli altri familiari. Grande dolore anche a Follonica, dove l’uomo viveva ormai da alcuni anni.

Inutile l’attesa dell’arrivo dalla Procura di Livorno del nullaosta necessario per la sepoltura.

Se l’autorizzazione dovesse arrivare stamattina i funerali potrebbero essere celebrati già oggi pomeriggio o al più tardi domani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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