La manifestazione
Sagre, braccio di ferro tra Ascom e Comune
L’associazione dei commercianti difende la ristorazione e attacca il regolamento «Così è troppo poco restrittivo». L’assessore risponde: «Studieremo alternative»
ORBETELLO. Torna a far discutere a Orbetello la regolamentazione delle sagre. Nel mese più caldo il territorio si riempie di turisti pronti a far girare l’economia, o almeno questo era quanto auspicato da albergatori e operatori della ristorazione; peccato che il tutto esaurito si registri per le date libere da giornate dedicate ai “ristoranti a cielo aperto”. A difendere il comparto ristorativo è l'Ascom Grosseto, associazione che ha spesso sostenuto la battaglia contro gli eventi gastronomici occasionali, nel corso dei vari incontri tra imprenditoria e Comune orbetellano.
«Apprezziamo lo sforzo del Comune nel prevedere una regolamentazione precisa e incisiva del dilagante fenomeno delle sagre estive - scrive Ascom - Tuttavia non possiamo non ritenere che lo scopo iniziale di “spalmare” le date su mesi dell’anno diversi sia stato al momento dimenticato». Ribadendo la necessità di stringere questo comparto, Ascom torna a sottolineare i punti in cui c’è bisogno di un intervento deciso. In primis la limitazione dei giorni complessivi per le manifestazioni gastronomiche, seguito da un menù più ristretto che punti alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio; infine sanzioni per chi violi le norme in materia di diritto del lavoro, sicurezza e Haccp. «Da quello che vediamo - prosegue l’associazione di categoria- il primo requisito è stato disatteso: al momento siamo in presenza di 35 giorni di manifestazioni nel solo mese di agosto. I ristoratori devono fare i conti con 35 giornate occupate dalle sagre, tra Fonteblanda, Albinia e Orbetello. Se, come si dice, a settembre si procederà alla stesura definitiva del nuovo regolamento, dev’essere chiaro che per Ascom il punto fondamentale resta quello della limitazione dei giorni complessivi per ciascuna manifestazione. Si dovrà puntare a eliminare del tutto i tentativi di “ristorazione parallela” che sfuggono alle normative che, viceversa, sono rigidamente applicate nei confronti degli imprenditori di questo settore».
A rispondere ad Ascom è lo stesso assessore preposto al turismo, Marcello Stoppa, responsabile - tra gli altri membri della maggioranza - della redazione relativa al neo regolamento: «l’impegno è stato messo e sicuramente ce lo rimetteremo, naturalmente controllando di nuovo tutte le componenti. Avevamo anticipato che questa era una fase di transizione. A settembre ci rimetteremo a tavolino con le parti per studiare possibili alternative». Il vicesindaco non manca di ricordare però ciò che di buono è stato fatto: «Positiva è stata la limitazione dell’orario di chiusura giornaliera delle cucine, fissato per le 22,30, così come la filiera corta e l’uso di materiali biodegradabili».
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