Sicurezza
In 500 alla fiaccolata per il Grifone
Il corteo pacifico in centro, la sera prima della sentenza: consegnata in prefettura dal sindaco la lettera dei tifosi
GROSSETO. Quello che potevano fare, i tifosi biancorossi lo hanno messo in pratica ieri sera. Un successo la fiaccolata organizzata dai club della Curva Nord, con almeno 500 persone (dato ufficiale della Questura, ma forse erano anche di più), a manifestare contro la richiesta di retrocessione del Grosseto in Lega Pro.
Una manifestazione che si è svolta in maniera civile, anche se non sono mancati (e non poteva essere altrimenti), cori contro il procuratore Palazzi, l’ex diesse Iaconi e a favore del presidente Camilli.
In testa al corteo che è partito da Piazza Dante alle 21.20, il sindaco Bonifazi e gli assessori Chelini e Siveri, in rappresentanza della Provincia (Marras non è potuto intervenire direttamente).
In piazza, anche l’avvocato Ranucci e il direttore generale Scalone, in rappresentanza del Grosseto. Tirati i volti dei dirigenti biancorossi: hanno fatto male forse le anticipazioni della sentenza di primo grado, attesa per questa mattina. Un Grosseto che comunque darà battaglia sino all’ultimo grado di giudizio, confermano entrambi.
Le fiaccole che dovevano precedere il corteo, hanno bruciato invece direttamente in piazza. Tutto in ogni caso, fila via liscio, sotto l’attento controllo degli uomini della polizia.
Poi, i 500 arrivano davanti al palazzo del Governo, con il sindaco Bonifazi che con Chelini e Siveri, salgono negli uffici della Prefettura, per consegnare la lettera scritta e firmata dai club della curva, di sdegno per quanto il Grifone sta subendo in questi ultimi giorni. Con loro, anche alcuni tifosi biancorossi. Al ritorno dalla missione, Bonifazi dice: «Abbiamo consegnato la lettera nelle mani della dottoressa Ernesta D’Alessio, in rappresentanza del Prefetto. Ci ha garantito che verrà inviata a tutti i destinatari. Più di questo, non potevamo fare. Non rimane che attendere fiduciosi i vari gradi di giudizio».
Poi, è la volta dell’assessore della Provincia, Patrizia Siveri: «La Provincia è vicina all’Unione Sportiva Grosseto. È un ingiustizia. Si vuole retrocedere una squadra, senza prove oggettive».
E adesso? Non rimane che attendere e sperare per il meglio.
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