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Grosseto

«Teletirreno, caso ancora aperto»

«Teletirreno, caso ancora aperto»

L’Associazione Stampa sui 16 licenziati alla vigilia di San Lorenzo: sono senza soldi e senza tfr

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GROSSETO. Alla vigilia di San Lorenzo torna d’attualità il caso-Teletirreno e dei 16 dipendenti dell’emittente cacciati da un giorno all’altro e rimasti senza lavoro. A riaprire il caso è l’Associazione Stampa Toscana, il sindacato unico dei giornalisti che ieri ha diffuso una lunga nota.

«A otto mesi dal loro licenziamento – scrive l’Ast – i 16 dipendenti di Teletirreno, l'emittente televisiva della società Teleradiocenter (emittente facente capo al gruppo di Piero Barbagli ndr)che terminò le trasmissioni il 22 di novembre 2011, devono ancora essere liquidati, alcuni per le spettanze loro dovute e tutti per quanto riguarda il trattamento di fine rapporto».

L'Associazione Stampa Toscana, il sindacato dei giornalisti toscani, manifesta piena solidarietà nei confronti dei sedici lavoratori

«Questi – scrivono ancora da Firenze – oltre ad aver perso il loro lavoro, vantano crediti legittimi verso un'azienda che ha provveduto al loro licenziamento senza troppi scrupoli e senza nemmeno seguire le doverose procedure di legge».

Ogni dipendente sta portando avanti il proprio ricorso nei confronti della proprietà dell’emittente, ma il sindacato dei giornalisti è comunque schierato a fianco di 16 grossetani rimasti “a piedi”.

«Fermo restando il ricorso alle vie legali che ogni singolo lavoratore ha scelto o meno di percorrere per tutelare la propria posizione, l'Associazione Stampa Toscana ritiene inaccettabile questa situazione che va avanti da 240 giorni e che colpisce in modo particolarmente duro i lavoratori e le loro famiglie in un pesante contesto di crisi. Insieme a loro, pertanto, intende portarla all'attenzione della città e delle istituzioni proprio nel periodo che coincide con la consegna del prestigioso Grifone d'Oro che verrà celebrato il prossimo 10 agosto in piazza Dante a Grosseto».

Il momento scelto non è del tutto casuale. E l’Ast spiega perché.

«Nel 2010 questo premio, ambìto riconoscimento che la città di Grosseto concede una volta all'anno, fu assegnato proprio all'emittente televisiva Teletirreno. Oggi a distanza di due anni e in nome anche di quello che ha rappresentato per tutte le istituzioni della città l'assegnazione di quel premio, sarebbe opportuno che venisse mantenuta alta l'attenzione su un “caso” ancora aperto che riguarda il presente e il futuro di diverse famiglie grossetane».

Ed ecco quindi un appello alle istituzioni perché sulla vicenda, e su sedici posti di lavoro, non venga calato il sipario, ma si tenga alta l’attenzione in attesa di una soluzione.

«L'Ast si associa pertanto a quanto questi lavoratori chiedono ai rappresentanti delle istituzioni locali, e in particolare al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e al presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras, perché si facciano carico di questa situazione convocando un tavolo aperto per trovare una soluzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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