Proteste
Vie intitolate ai sindaci
Una zona li omaggia insieme ai simboli della Resistenza
GROSSETO. La città continua a espandersi e per dare un nome a nuove vie e piazze sceglie ancora una volta di celebrare grandi personaggi del passato attingendo alla storia locale di Grosseto e della Maremma.
Dopo la decisione di intitolare le vie del Peep Pizzetti a ciclisti e calciatori che hanno dato lustro allo sport locale e nazionale (da Palazzoli e Zecchini per il calcio ai miti delle due ruote come Coppi e Bartali) la giunta comunale nella seduta del 31 luglio ha deciso di intitolare alcune vie dell’area di circolazione in zona San Martino ai primi tre sindaci di Grosseto (Lio Lenzi, primo cittadino dal 1946 al 1951, lo storico “sindaco dell’alluvione” Renato Pollini, in carica dal ’51 al 1970, e Giovanni Battista Finetti, a capo della giunta comunale dopo Pollinio fino al 1982) e a due protagonisti della Resistenza in Maremma, Luigi Canzanelli (il famoso tenente Gino) e la massetana Norma Pratelli Parenti.
Oltre ai primi cittadini spicca dunque il nome di una donna, Norma Pratelli Parenti, un simbolo dell’antifascismo e della Resistenza. Nata nel 1921 a Massa Marittima morì fucilata dai tedeschi in ritirata il 22 giugno 1944 a causa della sua atttività di partigiana nel raggruppamento Amiata della III Brigata Garibaldi. Il suo eroismo le è valso il riconoscimento della medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Stesso anno di nascita e morte per un altro protagonista della lotta partigiana, Luigi Canzanelli, nato al Cairo nel 1921 e ucciso nell’eccidio di Murci il 7 maggio 1944.
Studente del Politecnico di Milano, si arruolò nel 1941 e divenne ufficiale di artiglieria. Al momento dell’armistizio era in servizio a Roselle. Con un altro ufficiale suo amico, il sottotenente Lucchini, organizzò, adottando il nome di battaglia di tenente Gino, le prime bande partigiane della Maremma. Protagonista di innumerevoli azioni contro repubblichini e tedeschi, il tenente Gino cadde, in un feroce scontro notturno con i fascisti, insieme al suo attendente Giovannino Conti. Nel luogo del combattimento, tra Murci e Pomonte, il partigiano è ricordato da un cippo che gli abitanti hanno voluto erigere già nel 1945 e che ogni anno, a maggio, viene visitato in omaggio a Canzanelli e a Conti.
Sara Landi
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