La manifestazione
Palombaro, ancora guerra
PORTO SANTO STEFANO. Continua il braccio di ferro - a Porto Santo Stefano - tra Comune di Monte Argentario e la società Il Palombaro di Florida Zauli per la demolizione del locale situato che sorge...
PORTO SANTO STEFANO. Continua il braccio di ferro - a Porto Santo Stefano - tra Comune di Monte Argentario e la società Il Palombaro di Florida Zauli per la demolizione del locale situato che sorge tra il Molo Garibaldi e il Lungomare di Navigatori.
È del 2 agosto l’ultimo decreto del Tar che si è pronunciato respingendo la richiesta di sospensiva chiesta dal Palombaro: quest’ultimo si era opposto al Comune che gli comunicava la data di sgombero. L’11 luglio il Comune comunica alla società che il 16 luglio sarebbe stata liberato il locale dei materiali. La società ha chiesto la sospensiva ma il tribunale dà ragione al Comune rigettando la richiesta di provvedimento cautelare. «Un percorso toruoso - dice il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli - perché Il palombaro insiste con sempre nuove richieste di sospensive per interrompere il nostro percorso che, invece, noi portiamo avanti convinti di essere nel giusto, mentre il Tar ci dà ogni volta ragione. Speriamo dunque di demolire presto». Nello storico ristorante di 365 metri quadri che si sollevano dall’acqua a mo' di palafitta, il Comune ha compiuto l’ultimo sopralluogo ieri mattina iniziando a togliere i sacchi. Era il 2009, quando la Capitaneria di Porto segnalò che la palafitta era a rischio crollo. (el. gi)
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