Sicurezza
Marras: «Crisi al massimo» 3000 disoccupati in più
GROSSETO. «Siamo fuori dalla crisi, ma è quello attuale l'andamento dell'economia reale». È provocatorio il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras: è ovvio che il senso non è quello...
GROSSETO. «Siamo fuori dalla crisi, ma è quello attuale l'andamento dell'economia reale». È provocatorio il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras: è ovvio che il senso non è quello della ripresa imminente – visti anche i dati della disoccupazione che cresce, nel primo semestre del 2012, di circa 3mila unità rispetto allo stesso periodo del 2010 - ma c'è la sensazione che «il picco più acuto della crisi sia stato raggiunto – dice Marras – adesso stiamo attraversando una fase di assestamento, molto difficile e dolorosa, in cui, però, possiamo ricominciare a programmare, anche se comporterà necessariamente delle sofferenze».
Marras lancia, così, l'ultima iniziativa che sta per intraprendere per cercare di diffondere la consapevolezza che la comunità, tutta unita, debba trovare in se stessa le risorse per ripartire: da qui a fine anno il presidente della Provincia avrà 100 incontri con realtà significative del territorio, imprenditoriali e non, visiterà 50 imprese di diversa tipologia, dall’agricoltura al turismo alle nuove tecnologie, quelle in crisi e quelle che stanno andando bene, per analizzare criticità e punti di forza, incontrerà i titolari e i lavoratori insieme ai sindaci dei Comuni di appartenenza, ma visiterà anche 30 luoghi simbolo della società civile – comunità religiose, soggetti del volontariato sociale, della cooperazione e della cultura – e 20 scuole. Quello che Marras cerca di fare è provare a far reagire il territorio. «Mi auguro – dice – che attorno a questo viaggio nasca un dibattito, che può essere molto concreto e che deve essere definito nel tempo, perché di tempo non ne abbiamo molto.
La ricetta per uscire dalla crisi – prosegue – è dimostrato che non ce l'ha più nessuno, ma sicuramente non posiamo pensare che qualcuno possa farcela da solo, occorre fare insieme». A preoccupare il presidente della Provincia è il problema occupazionale. «Non siamo ancora ai livelli del 14% di disoccupati dei primi anni '90, provocato dalla crisi delle miniere, una causa locale», ma proprio perché le cause non sono solo locali, la preoccupazione è ancora più forte. I dati sono allarmanti: quasi 3mila disoccupati iscritti al Centro per l’impiego al 30 giugno 2012 in più rispetto al 2010, un quadro che sarà più chiaro quando sarà definito l'andamento della stagione estiva che. Però, non promette miracoli. Ad accompagnare l'aumento dei disoccupati c'è, poi, la forte riduzione degli avviamenti al lavoro che nel primo semestre 2012 sono stati 23.984, rispetto allo stesso periodo del 2010, che erano stati 27.376, riduzione ancora più grave anche in considerazione del fatto che, dentro questi numeri, cresce il ricorso ai contratti a tempo determinato.
«E se questo dato lo mettiamo insieme all’esplosione della cassa integrazione, soprattutto quella in deroga – dice Marras – è evidente che bisogna fare una riflessione molto seria sulle ripercussioni di questa situazione rispetto alla tenuta sociale». Ecco il perché dei 100 incontri previsti nei prossimi 6 mesi. Il primo è programmato per giovedì 9 agosto, a Pitigliano, un’iniziativa dal forte valore simbolico, con la visita alla sinagoga di Pitigliano, la seduta della Giunta Provinciale in quello che fu il Ghetto, e l'incontro con la comunità ebraica.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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