Proteste
Evasione record: senza scontrino il 35%
In Maremma poche le ricevute. La finanza a caccia di furbetti anche nel settore degli affitti per le case delle vacanze
GROSSETO. Non sono serviti a far perdere il vizio ai commercianti i controlli che dall’inizio dell’estate si sono intensificati in provincia. Dimenticatevi i blitz alla Cortina, in Maremma i finanzieri arrivano in punta di piedi, quasi sesmpre in borghese, ma poi non se ne vanno da negozi, bar, ristoranti e locali a mani vuote. Spesso a mani vuote, dopo aver pagato il conto, escono i clienti, salutati con un sorriso ma senza scontrino. In una sola settimana di lavoro in provincia, le fiamme gialle hanno confermato un dato che già si conosceva: in Maremma, gli scontrini non emessi o irregolari, sono il 35%.
Una fetta un po’ troppo grossa per una realtà come questa, che vive, soprattutto in estate, di turismo. Questa volta, a scovare i furbetti dello scontrino sono stati gli uomini del comando provinciale, agli ordini del colonnello Fernando Greco e quelli del reparto operativo aeronavale di Livorno. E anche questa volta, la fotografia scattata è la stessa. nonostante i controlli di giugno e luglio, controlli che servono anche e soprattutto a per tutelare i commercianti regolari e corretti, rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali.
Ma visto che la stagione è nel vivo e che proprio in queste settimane si cerca di fare buoni affari, i venti finanzieri hanno messo sotto la lente d’ingrandimento anche il mercato degli affitti delle case per le vacanze soprattutto a Follonica, Marina di Grosseto e Porto Santo Stefano.
Da nord a sud, sulla costa, ma anche nell’interno, gli uomini della guardia di finanza hanno battuto palmo a palmo le attività commerciali e turistiche.
E i risultati non si sono fatti attendere: di scontrini e ricevite, i commercianti, sembrano non volerne sentir parlare.
In una settimana, su 133 controlli, 48 sono state le irregolarità riscontrate, pari a circa il 35% del totale. Un apercentuale altissima, se si pensa che in Italia il tasso di evasione è di circa il 20% in media, e che comunque, dopo i blitz di giugno e luglio, sembrava che i commercianti avessero cominciato a battere scontrini o a fare ricevute regolari. Nulla da fare. Come poco da fare c’è anche nel settore della vendita di prodotti contraffatti. Nella prima settimana di agosto sono state sequestrate circa 350 tra borse, cinture, occhiali e orologi e sono state denunciate otto persone di varie nazionalità. E anche se agosto è sinonimo di ferie, c’è anche chi lavora senza avere un contratto regolare. Sei persone sono state trovate a lavorare a nero, i titolari delle imprese sono stati sanzionati.
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