Il Tirreno

Grosseto

Coltiva marijuana sull’argine dell’Ombrone

Coltiva marijuana sull’argine dell’Ombrone

Arrestato un quarantottenne: in casa la polizia gli trova una collezione di reperti archeologici

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GROSSETO. Marijuana e reperti archeologici, lunghe camminate sulle strade di campagna e casuali ritrovamenti. Come quello scoperto dalla squadra mobile della questura di Grosseto che due giorni fa ha trovato un’altra piantagione di marijuana. Quattordici piantine coltivate in una vasca da bagno sull’argine dell’Ombrone e diversi reperti archeologici di età etrusca e probabilmente anche romana sono costati rispettivamente l’arresto e una denuncia a Luca Chechi, quarantottenne grossetano, attualmente disoccupato.

La squadra mobile stava facendo dei controlli in città quando, nella zona dell’Alberino, ha visto l’uomo con un grande zaino in spalla e ha deciso di aspettare per vedere se si fosse trattato soltanto di un pescatore o di un grossetano che voleva fare una passeggiata. Dopo un quarto d’ora però, Chechi è tornato indietro ed è andato via. Gli agenti della mobile sono andati a dare un’occhiata sull’argine e, dove la vegetazione si fa più fitta, hanno trovato quelle quattordici piantine, coltivate in una vasca da bagno. Rigogliose e accudite. Intorno alla marijuana Chechi, che nello zaino aveva sette bottiglie di acqua per innaffiarle e un filo da lenza, aveva creato, con il filo per pescare, una sorta di ragnatela, in modo tale da non farle cadere giù.

Chechi, quando si è trovato davanti i poliziotti, ha potuto dire ben poco. E anche quando, durante la perquisizione domiciliare sono spuntati fuori tutti quei reperti archeologici, non è riuscito a convincere gli agenti. In un mobile gli agenti della mobile hanno trovato 83 reperti, tutti sistemati in alcuni sacchi di nylon, molti di epoca etrusca, altri, addirittura di epoca romana.

Alcuni dei reperti erano ancora sporchi di terra. Per questo gli agenti della questura non hanno creduto alle parole dell’uomo. Chechi ha spiegato che si era imbattuto in quei reperti durante una passeggiata in campagna. Ma non c’era soltanto un peso da telaio o una ciotola, nella collezione dell’uomo. Per questo è stato segnalato alla procura. Per la coltivazione della marijuana, ai fini di spaccio (a casa di Chechi è stata trovata una bilancina di precisione e un coltello con la lama sporca di hashish), il quarantottenne è stato arrestato. Il gip ha convalidato l’arresto e lo ha rimesso in libertà. (f.g.)

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