Il Tirreno

Grosseto

«Basta guerra sull’ex Agraria» gli acquirenti scendono in campo

di Alfredo Faetti
«Basta guerra sull’ex Agraria» gli acquirenti scendono in campo

La rabbia dei cittadini che hanno comprato gli appartamenti in una lettera aperta ai politici: «Siamo diventati oggetto di scontro fra le fazioni, ma gli unici a rimetterci siamo noi»

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MASSA MARITTIMA. Nel dibattito infinito sull’ex Agraria di Massa Marittima interviene uno schieramento che per tutto questo tempo si era astenuto dal farlo, nonostante sia il più interessato.

Sono i cittadini che hanno comprato gli appartamenti della discordia, che hanno acceso mutui e che ancora non hanno ottenuto il permesso di abitabilità, date tutte le diatribe giudiziarie. «In questa agguerrita lotta politica, gli unici a rimetterci siamo noi».

Sono voluti intervenire con una lettera aperta perché, a quanto pare, la vicenda sembra sia destinata ad andare avanti, non nel cantiere, ma nelle aule dei tribunali.

Massa Comune infatti nei giorni scorsi ha sciolto le riserve, annunciando l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, che ha respinto la documentazione presentata riguardo l’ex Agraria dalla civica per «difetti di legittimità attiva».

Queste persone non vogliono far polemica: «crediamo che il movimento sia partito con nobili intenzioni», scrivono. «Ma adesso le loro azioni insistite sul caso dell’Agraria stanno pregiudicando la nostra serenità. Noi infatti abbiamo comprato casa in quella zona credendo in un buon investimento e, soprattutto, scegliendo Massa Marittima ad altri comuni limitrofi magari più economici».

Quando hanno acceso i mutui, non pensavano che quella zona residenziale «potesse diventare il campo di battaglia perfetto per una guerra» che, partita con le carte amministrative e i dubbi della civica in chiave urbanistica, «è diventata col tempo solo politica e di posizione».

Da quelle carte e da quei dubbi, l’ex Agraria è finita in tribunale. «L’azione legale ha rallentato ogni cosa – scrivono i cittadini - dopo anni non abbiamo ancora ottenuto l’abitabilità ed essendo nell’occhio del ciclone, niente può essere trascurato e si preferisce rimandare e aspettare ancora piuttosto che rischiare di sbagliare». Una situazione difficile. «Ci troviamo nostro malgrado nel mezzo a questo fuoco incrociato con figli e mutui da pagare, sempre attenti a evitare le pallottole». Una situazione che fa rabbia: «ormai è solo questione di avere ragione o torto, di averla vinta su una delle due parti umiliando l’altra, ma a noi cittadini chi ci pensa?». E che «nessuno ci venga a raccontare che è per la nostra sicurezza: la verità è che questa è solo ed esclusivamente politica».

Non solo: vista «la tanto invocata trasparenza, i cittadini sanno quanto il comune deve spendere per difendersi dalle accuse legali?» Eppure, chi ha comprato la casa vicino a piazza XXIV maggio si ricorda di come erano partiti i lavori. Ricordano del recupero «dal degrado un’area fatiscente, costituita solo da capannoni vecchi e decadenti», di come poi «le nuove costruzioni hanno dato lavoro a tanti giovani operai e muratori che, a loro volta, danno lavoro a molte attività del Comune».

I firmatari della lettera aperta sono per la maggior parte commercianti cittadini, che hanno «scelto di arredare casa fornendoci da ditte del territorio». Ma poi tutto è cambiato. I lavori si sono fermati e le case sono rimaste deserte. «Senza considerare molti imprenditori hanno rinunciato ad investire su Massa Marittima dopo il caos sollevato per l’ex Agraria». Ma in mezzo a tanta confusione, che fare? «Senza entrare nel merito della questione, chiediamo solo all’amministrazione di risolvere, se fosse necessario, i problemi evidenziati dalla civica nell’area interessata e a Massa Comune, come forza di opposizione, di vegliare sì che tutto sia fatto a norma ma di interrompere questo scontro dove a rimetterci siamo solo noi cittadini». Insomma, basta politica sull’ex Agraria chiede chi ha messo la propria firma non solo sulla lettera ma anche sul mutuo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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