Il Tirreno

Grosseto

Il bagnino “distratto” della Feniglia ora rischia il posto

di Guido Fiorini
Il bagnino “distratto” della Feniglia ora rischia il posto

Il titolare dell’azienda che ha vinto l’appalto del Comune «È stato ingiustificabile, prenderemo provvedimenti»

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ORBETELLO. Il bagnino che invece di fare il suo lavoro se ne stava all’ombra con la fidanzatina dietro alla torretta di avvistamento rischia il licenziamento.

Oggi i titolari dell’associazione temporanea di imprese Albiati e Caprini, che hanno vinto l’appalto per la sicurezza, i parcheggi e la pulizia in spiaggia, lo chiameranno a spiegare i motivi del suo comportamento. E il Comune ha chiesto la linea dura, visto che il servizio, pur dato in appalto, costa all’Amministrazione parecchi soldi.

Intanto su Facebook le foto (sono due, a fianco una nuova) postate da Ugo Martens e la copia del nostro articolo di ieri hanno raccolto decine e decine di commenti: la maggior parte se la prendono con il bagnino, ma c’è anche chi cerca di difenderlo e chiede che, per una volta, venga perdonato.

«Non mi piace che certe cose finiscano in pasto a tutti su Facebook – dice Renzo Caprini, di una delle aziende che gestiscono la sicurezza –, però certo non giustifico il ragazzo che ha fatto una grossa stupidaggine. Stiamo facendo le nostre verifiche per capire bene cosa possa essere accaduto. Poi parleremo direttamente con lui. Ma stiamo garantendo il servizio con attenzione e professionalità. Un errore ci può stare, anche se, ripeto, non lo giustifico affatto».

Molto arrabbiato l’assessore Walter Martellini, che fra le sue competenze ha anche il demanio: «Sono stato chiamato in spiaggia e ho subito parlato con le aziende che hanno vinto l’appalto. Questa cosa danneggia anche il Comune che, sulla sicurezza in spiaggia, ha investito un sacco di soldi. Ci auguriamo solo che vengano presi provvedimenti e che non succeda più».

E su Facebook il dibattito impazza. Da una parte ci sono i moltissimi che si indignano perché un servizio importante come la sicurezza in spiaggia viene svolto con grande superficialità. Ma non manca chi prende le difese del ragazzo, poco più che maggiorenne.

«Sono passati tanti anni – scrive Maurizio – ma anch'io ho fatto il corso da assistente bagnanti e vi posso garantire che a suo tempo, sulla riviera romagnola, non si scherzava tanto col fuoco. Se venivi beccato a dormire o fuori postazione se ti andava bene venivi solo multato. Per i recidivi o in caso di grave mancanza si arrivava anche alla denuncia».

E c’è anche chi protesta perché il ragazzo non aveva la maglietta da bagnino, quella rossa che sarebbe obbligatoria proprio per farsi individuare in fretta da un bagnante in difficoltà.

«Poi quando ci scappa il morticello – scrive un altro –, si infuriano tutti. Meglio prevenire che curare. Che sia d'esempio per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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