Proteste
Barca a vela di 11 metri affonda a Punta Ala
Da chiarire i motivi, è successo nel porto. È stata issata in secca: danni per migliaia di euro
PUNTA ALA. Spettacolare recupero sabato sera nel porto di Punta Ala: una barca a vela di circa 35 piedi era affondata all'ormeggio, per cause che sono ancora da chiarire, e ci sono volute oltre quattro ore per riportarla in linea di galleggiamento e poi issarla in sicurezza all’asciutto.
Ad accorgersi che al pontile numero 9 il natante era ormai sott'acqua sono stati gli stessi proprietari, da alcuni giorni in crociera su un'altra imbarcazione di famiglia e appena rientrati.
Subito è scattato l'allarme alla Marina di Punta Ala, che gestisce gli ormeggi e i primi tentativi di recupero.
Per compiere però l'intervento è stato necessario ricorrere ad alcuni tecnici specializzati: il Save Coast della Nautica Benelli di Castiglione, e il Barracuda sub.
Serviva una specifica attrezzatura e l'esperienza dei sommozzatori: i tecnici hanno così "pompato" e imbracato la barca a vela, riportandola in superficie.
Il lavoro è andata avanti un intero pomeriggio dalle 16 e ben oltre le 20, con la gru del cantiere del porto che ha poi messo in sicurezza, a terra, lo scafo.
A far entrare acqua all'interno della barca probabilmente la rottura di una presa a mare, che ha compromesso l'integrità della sentina, con i danni (fra intervento per il recupero, riparazioni e sostituzione di pate della strumentazione che si è inzuppata d’acqua) che potrebbero ammontare sicuramente a diverse migliaia di euro.
Sul posto a coordinare l'intervento, che ha radunato a lungo sulla banchina decine di curiosi, anche la Guardia Costiera con il comandante della capitaneria di Castiglione Augusto Ferrandino, e il secondo capo Cristian Natalini.
Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
