Lutto
Ruba bicicletta dopo la notte in questura
È stata una nottata sfortunata quella di un ragazzo di origini tunisine fermato dagli agenti delle volanti durante un controllo in città e denunciato, un’ora dopo essere uscito dalla questura, con l’accusa di ricettazione
GROSSETO. È stata una nottata sfortunata quella di un ragazzo di origini tunisine fermato dagli agenti delle volanti durante un controllo in città e denunciato, un’ora dopo essere uscito dalla questura, con l’accusa di ricettazione.
Il ragazzo è stato fermato in nottata e trovato senza documenti. Per questo, gli agenti lo hanno portato in questura per sbrigare tutte le formalità. C’era da capire chi fosse, soprattutto, e perché girasse senza carta d’identità, senza patente o senza altri tesserini di riconoscimento.
Dopo aver capito di aver a che fare con un ragazzo di origini tunisine, appunto, regolare in Italia, gli agenti della questura lo hanno fatto uscire dalla questura. Era l’una di giorno.
Non è passata nemmeno un’ora che al 113 è arrivata la telefonata di una donna. Era arrabbiata, perché poco prima le avevano rubato davanti a casa la bicicletta. La donna ha descritto la sua due ruote agli agenti delle volanti e un’auto è andata subito a controllare.
Non sono passati nemmeno dieci minuti che la biciletta è saltata fuori. Sul sellino c’era il giovane tunisino che era uscito dalla questura un’ora prima.
Passato lo stupore dei primi attimi, gli agenti lo hanno riportato di nuovo in questura dove lo hanno denunciato a piede libero per ricettazione.
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