La protesta
Quasi tremila euro per far mangiare gli uomini impegnati
MASSA MARITTIMA. È arrivato il momento di fare i conti delle spese per il maxi incendio a Fenice Capanne. Oltre ai cento ettari di vegetazione ridotta in cenere, infatti, per l’amministrazione...
MASSA MARITTIMA. È arrivato il momento di fare i conti delle spese per il maxi incendio a Fenice Capanne. Oltre ai cento ettari di vegetazione ridotta in cenere, infatti, per l’amministrazione comunale di Massa è tempo di tirare qualche somma. Partendo dagli aspetti di base, come il servizio di vettovagliamento, ovvero il rifornimento di viveri agli uomini impegnati nelle operazioni di spegnimento. Una competenza questa a carico del Comune, come prevede il piano operativo provinciale. Il servizio passa naturalmente per i commercianti già presenti nella zona e co una determina l’amministrazione ha conferito l’incarico a cinque attività. E facendo un bilancio, al Comune il vettovagliamento è costato circa tremila euro (2.800, per la precisione). Una salumeria, una locanda, un panificio e la sede massetana dell’Unicoop Tirreno. Sono loro ad aver rifornito di cibo, acqua e provviste i vigili del fuoco, i volontari, gli uomini della Protezione civile, quelli dell’Unione dei Comuni e tutti gli altri che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento del maxi incendio. Contando che queste operazioni sono andate avanti per due giorni, benché nel secondo la situazione fosse già ben sotto controllo, con le fiamme circoscritte nel perimetro di terreno già bruciato. E oggi, a quasi due settimane di distanza, il Comune paga il conto a queste attività. Intanto la situazione a Fenice Capanne è tornata alla normalità, con gli operai dell’Unione dei Comuni che stanno portando avanti le operazioni di bonifica.
Alfredo Faetti
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