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Il bagnino si distrae... E su Facebook infuria la polemica

Il bagnino si distrae... E su Facebook infuria la polemica

Un’unica torretta con un solo addetto ad Ansedonia Un bagnante indignato “posta” la foto: e scoppia il caso

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FENIGLIA. La torretta di salvataggio è vuota, ma il bagnino non è in ferie. È comodamente sdraiato sulla calda sabbia di Ansedonia, nel tombolo della Feniglia, abbracciato alla fidanzata. Impegnato in tenere effusioni e ignaro che i bagnanti, in tempo reale, dopo avergli scattato una foto lo stanno già postando su Facebook carichi di rabbia. Si dicono indignati per questa nuova formula di “assenteismo” estivo.

La rabbia infuria rapida sul web, ieri, con uno, dieci, venti commenti al vetriolo; anche perché - spiegano loro - la torretta di avvistamento in cui lui lavora è l’unica della zona ed è stata installata quest’estate proprio per assicurare un servizio di sicurezza che prima non c’era. In tutta la zona della Feniglia - dopo i malori, le morti delle scorse estati - è stata potenziata la sicurezza.

A mettere nome e cognome alla segnalazione è per primo, su facebook, Ugo Martens, ex bancario, fratello dell’ingegnere “attivista” sul fronte del corridoio tirrenico; Ugo fa la foto e la inserisce online scatenando un acceso dibattito.

«Ho scattato l’immagine - racconta lui - perché mi aveva dato fastidio. Giovedì vado al mare e vedo che il bagnino dorme. Mi risulta che fosse di turno dalle 14 alle 18, cioè quattro ore, e che ne abbia dormite tre». Tutto questo succede giovedì. Venerdì, invece, altro giorno e altro round. «Stamani (ieri, ndr), lui era a lavoro di mattina. Doveva stare a controllare nella torretta e ce lo ritroviamo sotto, sulla sabbia, bello sdraiato, come vedete in foto. Ha mangiato, riposato, ha fatto tutto quello che facciamo noi bagnanti...». A quel punto scatta la telefonata alla Capitaneria di Porto Santo Stefano. «Le ho spiegato che questa persona non fa il suo lavoro, e chiesto di venire a fare un controllo.

Non è giusto che ci sia un bagnino pagato dal Comune che fa così...». Il bagnino riceve uno squillo. Poi smonta dal lavoro, e alle 14 arriva un collega. La rabbia, come detto, si sfoga sul web. Martens posta il tutto e scatena una valanga di proteste anche colorite. La scintilla nasce qui. «Un’unica torretta con un’unico bagnino che tutto fa meno che fare il suo lavoro... La capitaneria non può fare niente perché lui dipende dal Comune di Orbetello che ovviamente è chiuso nel fine settimana...Speriamo che non succeda niente, perché ovviamente siamo nelle mani di Dio...». C’è anche chi lo difende, stempera e sdrammatizza. «Ma dai, anche lui ha diritto ogni tanto a qualche distrazione... ». Ma un altro incalza a sua volta. «Classico scenario all’italiana, Ognuno si fa decisamente i c... suoi senza preoccuparsi di niente e nessuno, dando per scontato che tutto vada sempre bene», e giù tira in ballo etica, serietà, questione di rispetto e principi. Perché «finché va bene, questa è l’Italia, e avanti Savoia».

«Distrazione ogni tanto? Pur di essere pagato? Non vale, non è giusto - sbotta un’altra utente di Facebook, Cristina - Tutto il giorno a farsi i fatti suoi, tra l’altro senza maglietta addosso...». E di nuovo Martens. «Ha 18 ore per distrarsi. E se qualcuno di noi si sentisse male mentre lui è pagato per non farsi i c... suoi? Non trovo giusto che qualcuno lo difenda e che non vi sia responsabilità. È da ieri che lo osservo. Spero che le autorità vengano a controllare». I giustizialisti spronano. «Manda le foto per email alla capitaneria. Ci penseranno loro».

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