Il Tirreno

Grosseto

È scontro tra il sindaco e i Nuovi moderati

di Sabino Zuppa

Orbetello, accuse incrociate tra Monica Paffetti e il neonato gruppo sorto in seno alla maggioranza

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ORBETELLO. «Non c’è pace tra gli ulivi», avrebbe detto qualche politico lagunare di vecchia generazione perché - dopo la nascita del nuovo gruppo consiliare Moderati-Uniti per il cambiamento e dopo la lettura del loro comunicato durante il consiglio comunale di Orbetello di martedì scorso - gli animi si sono surriscaldati ancora di più.

Il sindaco Monica Paffetti è passata al contrattacco, replicando di non capire come mai qualcuno abbia interesse, dopo tanti anni di governo di centro destra, a far saltare la nuova giunta di sinistra e soprattutto accusando uno dei suoi consiglieri, Carlo Vaselli, del degrado in cui versa la frazione di Albinia, per il quale l’uomo di Polis 2000 sarebbe responsabile. Dunque nessun tentativo di ricucire lo strappo né con i Nuovi Moderati né con i Democratici Veri, che a loro volta avevano invitato il sindaco a tenere in egual conto tutte le forze della coalizione. «Leggiamo con stupore le dichiarazioni del sindaco - dicono loro - ma vogliamo precisare nuovamente la nostra posizione. Abbiamo creato un gruppo consiliare nella maggioranza per dare supporto e incisività alla sua azione. Il nostro intento è propositivo, non distruttivo: per questo non capiamo la reazione scomposta del sindaco quando parla di equilibrismi, elezioni anticipate, di amministrazione che cade e di veti: non è il nostro caso». Stupore, dunque, da parte dei tre appartenenti alla maggioranza, che non si astengono dal ribadire le fondamenta del nuovo gruppo: «La giunta comunale dia le risposte che la popolazione chiede - continuano i Nm - e vedrà che potrà contare sulla nostra piena collaborazione, soprattutto quando l’azione sarà indirizzata verso gli obiettivi amministrativi del nostro programma elettorale. Le decisioni importanti da prendere per i nostri cittadini siano dunque maturate sul tavolo politico della coalizione che l’ha sorretta alle elezioni e non frutto di consigli individuali». Il gruppo difende poi il suo componente Vaselli dall’attacco del sindaco: «Il degrado di Albinia non è superiore a quello di Talamone, Fonteblanda, Orbetello Scalo, Neghelli, Orbetello e degli stessi borghi rurali. L’abbandono, la sporcizia l’incuria sono su tutto il territorio comunale», contrattaccano Chiavetta, Miralli e Vaselli. E non sappiamo come qualificare l’attacco personale del sindaco al consigliere che più volte e per iscritto ha inviato alla Paffetti delle relazioni sulle cose da fare nella frazione senza avere concrete risposte. Siccome il sindaco aveva promesso personalmente alcuni lavori per Albinia, e non avendo a tutt’oggi mantenuto tali promesse, cerca di scaricare sul consigliere delegato colpe che non ha».

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