Il Tirreno

Grosseto

Capannone distrutto dalle fiamme

Capannone distrutto dalle fiamme

È di proprietà della moglie dell’uomo coinvolto nell’incidente mortale di tre giorni fa, indagano i carabinieri

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FOLLONICA. All’angolo della strada i fiori lasciati in ricordo di Michele, davanti le fiamme.

Ad andare a fuoco, ieri, il capannone dove lavora l’uomo che mercoledì era alla guida del furgone coinvolto nel terribile scontro con lo scooter guidato da Michele Saputo, che nell’incidente ha perso la vita. Ieri intorno alle 13 l’allarme: a chiamare per prima i vigili del fuoco di Follonica è stata la famiglia di rom che vive all’interno del campo comunale di via dell’Industria.

A bruciare il locale dove ha sede l’impresa D.G., in via dell’Agricoltura 754, l’azienda di proprietà della moglie dell’uomo coinvolto nell’incidente del primo agosto, che produce pannelli per tetti lavorando per lo più con il polistirolo.

La fatalità, ancora infatti gli inquirenti stanno indagando per capire che cosa abbia fatto scaturire il rogo, ha voluto che le fiamme coinvolgessero proprio il fabbricato dove si stava dirigendo il furgoncino con il quale si è scontrato Saputo: a due passi dal rogo, sulla ringhiera all’angolo della strada, ieri c’erano ancora i fiori lasciati in ricordo di Michele e le tracce dei rilievi delle forze dell’ordine sull’asfalto.

Da una prima valutazione pare che l’incendio sia partito all’interno del capannone, dove ci sono due presse per l’assemblaggio dei materiali per la realizzazione dei pannelli, chiaramente andate distrutte. Eppure, sarebbero stati i proprietari, ieri pomeriggio, a dire che erano passati dall’azienda intorno alle undici e trenta per controllare qualcosa. Non avevano nemmeno acceso la luce perché il contatore era stato staccato la sera prima in vista del weekend.

Gli investigatori passeranno al vaglio le immagini riprese dalle telecamere posizionate all’esterno della rivendita di auto che si trova davanti al capannone andato distrutto, per capire meglio come siano andati i fatti.

Per adesso quindi difficile dire se le cause siano accidentali o dolose. I vigili del fuoco, una volta domate le fiamme, hanno proceduto ai rilievi tecnici e sull’incendio stanno indagando gli uomini del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Follonica. Certo è che in quella zona dall’anno scorso sono successi eventi tragici, primo tra tutti la morte del giovane imprenditore. Neppure dodici mesi fa le fiamme avevano completamente distrutto il capannone accanto alla D.G., l’azienda Savinotti dove si producono pancali in legno. Stavolta gli edifici vicini non sono stati danneggiati e pare non ci siano residui di eternit come l’altra volta: i vigili del fuoco sono riusciti in circa mezz’ora a domare le fiamme, anche se il fabbricato è andato completamente distrutto. «Alla fine ci toccherà traslocare», ha detto un imprenditore di via dell’Industria: la paura che qualcosa di brutto possa accadere dopo tutto quello che è successo non abbandonerà facilmente chi lavora nella zona.

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