Attenzione
Reggae e moto rombanti per Sapucchio
Tantissimi giovani alla camera ardente al palazzetto: stamani i funerali a San Paolo della Croce
FOLLONICA. Erano tutti lì ad aspettarlo, sotto il sole rovente del primo pomeriggio. La salma di Michele Saputo, scomparso a soli 32 anni mercoledì in un terribile incidente, è stata restituita ai suoi cari.
Ieri intorno alle 16 (dopo l’autopsia) il feretro del giovane imprenditore follonichese è stato trasportato dall’obitorio del cimitero alla camera ardente allestita in via Sanzio, all’interno dei locali della Follonica Sport.
Gli amici avevano preparato già tutto, compreso un piccolo gazebo dove tener fresche le bibite. Nella sala, è stato installato un televisore dove scorrevano le immagini di Michele, immagini di una vita volata via troppo presto, di un ragazzo sorridente ritratto in istantanee della sua quotidianità.
A lato della stanza il quadro creato per lui da Dario Vella, un bellissimo ritratto del giovane scomparso con accanto la moto di Valentino Rossi, la passione per i motori non aveva mai abbandonato Michele. Dall’altro parte della stanza un libro per raccogliere i ricordi: via, via che le persone entravano comparivano messaggi, parole, ricordi come zNon ci lascerai mai», «Non ti dimenticheremo».
Qualcuno ce l’ha fatta a prendere in mano la penna, altri invece no, perché spesso il dolore gioca brutti scherzi: difficile dire qualcosa, difficile mettere insieme anche alcune semplici frasi.
«Ho provato molte volte a buttar già due righe ma proprio non ce la faccio», dice un amico d’infanzia. E così come lui altri, che magari non sono neppure riusciti ad entrare in quella stanza dove le note della musica preferita da Michele hanno continuato a suonare per tutto il giorno.
Il carro funebre è venuto accompagnato dal rombo di due moto: il suo giacchetto di pelle è stato appeso all’entrata della Follonica Sport, insieme al suo fazzoletto da motociclista. Lo hanno voluto ricordare così, come lui avrebbe voluto, tutti insieme, a parlare, a ridere, con qualche lacrima che proprio non ce la fa a non scendere, ma uniti nella memoria di chi la vita l’amava davvero tanto. Pochi minuti prima della salma è arrivata la sua famiglia: il padre, la mamma e la sorella. Sui loro volti il dolore profondo. Carlo oltre ad essere suo babbo era anche il compagno di lavoro di Michele, insieme hanno costruito un’impresa conosciutissima in città. L’uomo era in Africa al momento della tragedia, ma ha preso il primo volo per stargli vicino nell’ultimo saluto. Stamani alle dieci i funerali: la cerimonia sarà celebrata nella chiesa di San Paolo della Croce in via Chirici. Poi Michele partirà per l’ultimo viaggio verso Livorno dove sarà cremato.
Paola Villani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
