Il Tirreno

Grosseto

Nessun declassamento per l’Arma di Arcidosso

Il ministro De Paola rassicura: «La compagnia non diventerà una tenenza» Il rischio era di doversi rivolgere a Grosseto o Pitigliano in caso di urgenza

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ARCIDOSSO. «Non c’è alcun piano di ristrutturazione che ipotizzi la soppressione della compagnia dei Carabinieri di Arcidosso». Così il ministro De Paola rassicura l’onorevole Monica Faenzi, che su sollecitazione del Pdl arcidossino aveva rivolto un’interrogazione a risposta scritta sul destino della compagnia dell’Arma nel paese amiatino.

«Più precisamente - scrive il ministro Giampaolo De Paola alla onorevole Faenzi - l’Arma dei Carabinieri non ha avanzato alcuna proposta di riconfigurazione nella tenenza della compagnia, allo scopo di acquisire il permesso dal dicastero». La risposta, sebbene positiva non fa abbassare la guardia per difendere la cCompagnia di Arcidosso, a proposito della quale in un recente passato correvano voci di declassamento a tenenza.

Il possibile declassamento, peraltro mai confermato (ma come si dice, se tuona sicuramente da qualche parte piove), ha messo in allarme tutte le forze politiche locali e la stessa cittadinanza. Nel caso la compagnia fosse soppressa e trasformata in tenenza, in caso di necessità e urgenza, i cittadini degli 8 comuni amiatini (Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora, Seggiano, Cinigiano, Civitella, Roccalbegna e Campagnatico) compresi nella compagnia di Arcidosso, dovrebbero infatti rivolgersi alle sedi di Pitigliano o Grosseto. Perdendo di fatto un presidio storico.

Notizie confortanti erano arrivate anche al sindaco Emilio Landi che si era interessato presso il prefetto di Grosseto siulla questione.

E le tante prese di posizione delle forze politiche scese in campo a difesa della Compagnia, facevano tutte riferimento a vari punti: la grande estensione della zona coperta dal servizio della compagnia, che se declassata a tenenza non avrebbe più potuto nemmeno svolgere il monitoraggio di 24 ore sul suo territorio, perché ridotta nel personale e nell’importanza.

E si faceva anche riferimento alla sorte della confinante compagnia di Abbadia San Salvatore, che da un giorno all’altro e senza preavviso, era stata declassata a tenenza con tutte le conseguenze negative del caso.

E anche per Arcidosso, si diceva, doversi rivolgere per situazioni critiche a Pitigliano o a Grosseto, con una viabilità pessima e tempi di percorrenza tutti superiori a 1 ora, avrebbe comportato, per i cittadini, un’aggiunta di sacrificio e di insicurezza.

Adesso, di fronte alla risposta del ministro, Alberto Lazzeretti, coordinatore del Pdl amiatino, fa notare che la risposta di un governo tecnico è «al di sopra di ogni sospetto», non essendo appunto una risposta politica.

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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