Il Tirreno

Grosseto

È di nuovo asta (da un milione in su) per l’ex sede dei vigili urbani

Ma non finisce qua. Gli inquilini di piazza del plebiscito tornano a sfoderare il jolly che potrebbe farli uscire dalla spiacevolissima “sorpresa” del non rispetto del famoso patto di stabilità. Si...

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Ma non finisce qua. Gli inquilini di piazza del plebiscito tornano a sfoderare il jolly che potrebbe farli uscire dalla spiacevolissima “sorpresa” del non rispetto del famoso patto di stabilità.

Si tratta dell'immobile sito nella centralissima piazza della Repubblica (con affaccio anche su via Dante), che in un tempo non troppo lontano ospitava la sede del comando della polizia municipale lagunare per essere poi messo nella lista dei beni alienabili dalla vecchia guardia di centrodestra.

Nessuna offerente si dichiarò allora, vista la consistente cifra richiesta, pari a quasi un milione e trecentomila euro, ribassata in un secondo momento del dieci per cento, per poi ricorrere successivamente all'indagine di mercato con possibilità di acquisto, a trattativa privata, di parte del bene. Tutti tentativi rimasti senza risultato, anche se nel frattempo i locali non sono rimasti inutilizzati, ma concessi in uso fino a nuovo ordine ad associazioni operanti nel settore sociale. Sembrava anche che questa strada fosse particolarmente gradita all'amministrazione lagunare, con aperta ammissione dell'assessore al patrimonio Marcello Stoppa.

Purtroppo però i conti si devono fare per forza con l'oste e non lasciano scampo. In questo caso, considerata anche la diminuzione dei trasferimenti all'ente locale da parte dello Stato per circa due milioni di euro, non rimane altra via d'uscita che disfarsi dei propri gioielli tentando nuovamente la vendita. È con la delibera numero 435 del 26 luglio che si è così nuovamente indetto l'avviso di gara per lo stabile con una base d'asta che parte proprio da un milione di euro, con un deposito cauzionale che sarà calcolato al venti per cento sulla base d'asta stessa (200 mila euro circa, che il comune aveva inserito dal principio nella base d'asta per poi ritrattare con un “errata corrige”). Il termine per la presentazione dei documenti è quello del giorno 9 settembre a mezzogiorno. Non rimane adesso che chiedersi se questa sia finalmente la volta buona per far quadrare finalmente questi benedetti conti.

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