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«Pessimo spot» Italia nostra insorge sui 6x3

«Pessimo spot» Italia nostra insorge sui 6x3

GROSSETO. «I cacciatori… Gente seria». I cartelloni 6x3 che da giorni campeggiano a Grosseto (ma anche in altre città toscane) e raffigurano gruppi di persone di varie categorie professionali che...

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GROSSETO. «I cacciatori… Gente seria». I cartelloni 6x3 che da giorni campeggiano a Grosseto (ma anche in altre città toscane) e raffigurano gruppi di persone di varie categorie professionali che promuovono la caccia, non piacciono a Michele Scola (Italia Nostra). «Nessuno - scrive Scola - dubita che i personaggi-testimonial della campagna siano privi di serietà. È sicuramente gente perbene, impegnata nel proprio lavoro e dedita agli affetti familiari. Quello che invece non è corretto da parte di Federcaccia, associazione che organizza questa campagna pubblicitaria, è l’uso delle facce cordiali e rassicuranti di queste persone per reclamizzare un prodotto discutibile. La caccia è come il fumo delle sigarette: entrambi fanno male e, come si usa fare sui pacchetti di sigarette, anche sui fucili e sulle tute mimetiche dei cacciatori si dovrebbe marchiare: la caccia uccide. Una verità che nessuno può smentire perché ogni anno, e nella sola Italia, la caccia uccide milioni di poveri animali e svariate decine di umani».

Scola ricorda poi, «alle persone serie e perbene», che le associazioni venatorie italiane incassano ogni anno 4 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni pubbliche; che l’Italia, per favorire i cacciatori, anticipa ogni anno l’apertura della caccia in contrasto con le normative europee, e per questo viene sanzionata per decine di milioni. Infine se la prende con la Regione per i cinghialai:sta predisponendo una legge che permette forme di edilizia facilitata». (gb)

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