La manifestazione
Niente alghe a Patanella Clini ferma l’impianto
Il ministro all’Ambiente probabilmente non rinnoverà il commissariamento Critico Di Vincenzo con Legambiente: «Non serve un argine alto tre metri»
ORBETELLO. «L'impianto di Patanella non si farà». Comincia così il comunicato di Legambiente dopo la risposta del ministro Clini all'interrogazione parlamentare dell'onorevole Ermete Realacci, che annuncia l'impossibilità di realizzare una centrale a biomasse.
Nel rimando all'interrogazione parlamentare, a firma di Clini, si legge infatti che «la realizzazione dell'impianto è stata sospesa» e dunque il contenzioso sulla necessità di sottoporre il progetto definitivo al Via è «di fatto superato». Ma non è tutto, secondo l'associazione non esisterà neanche più l'esigenza di nominare un nuovo commissario delegato. «Siamo contenti di sapere dalle parole del ministro che la realizzazione dell'impianto di Patanella è stata sospesa – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - Le problematiche legate all'impianto previsto erano concrete, a partire dall'incompatibilità con i vincoli ambientali, idraulici e paesaggistici. Siamo dunque soddisfatti di aver contribuito, tramite l'interrogazione parlamentare di Realacci, nel far luce sulla situazione di un impianto che a Orbetello, avrebbe portato a grandi problemi non solo di natura ambientale, ma legati alla forte sensibilità e all'importanza naturalistica dell'area in questione».
Gli ambientalisti proseguono poi illustrando le problematiche relative allo smaltimento di diecimila tonnellate di alghe e «di altri materiali non meglio identificati (terra rossa, inerti, rocce e fanghi)», nonché l'esigenza di realizzare un argine alto 3 metri per proteggere la struttura da eventuali inondazioni. Parole che scatenano la reazione del commissario delegato al risanamento dello specchio acqueo lagunare, Rolando Di Vincenzo, il quale ribatte: «Non commento sul rinnovo del mio commissariamento, ma credo che si stiano sbagliando non poco sull'argine. Questo era infatti stato pensato non per proteggere l'impianto dalle esondazioni, poiché anche i bambini sanno che la laguna non ha mai superato, e mai supererà, i tre metri, ma per rendere la struttura compatibile con l'ambiente circostante».
Riguardo invece alla risposta di Clini, l'ex sindaco chiosa: «Non è una novità, ho fornito io stesso tutta la documentazione tra aprile e maggio e, se proprio vogliamo assegnare un merito alla mancata esecuzione dei lavori per il Patanellone, questo andrebbe all'attuale sindaco di Orbetello, che con la sua autorità ha ritenuto necessario trovare un'altra area». Infine, alla domanda su una prossima organizzazione per lo smaltimento dei rifiuti algali, Di Vincenzo risponde: «continueremo come abbiamo fatto finora, almeno finchè non sarà individuata una nuova zona».
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