Il Tirreno

Grosseto

Metà parcheggi in piazza per rilanciare il turismo

di Matteo Baccellini
Metà parcheggi in piazza per rilanciare il turismo

La proposta anticrisi dei commercianti di via Ginori, Garibaldi e piazza Pacciardi «Ci sentiamo abbandonati, il sindaco non ci riceve». E resta il problema sporcizia

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di Matteo Baccellini

GROSSETO

Abbandonati al loro destino. A una crisi che non perdona e a un immobilismo che scoraggia qualsiasi forma di buona volontà. La sensazione di buona parte dei commercianti del centro storico è questa. «Siamo in periferia, in realtà, non in centro - è la voce di alcuni esercenti di via Ginori, via Garibaldi e Piazza Panciardi, come “La tana del Pepe”, il bar “La Palma” e la “Trattoria dal Baccio” - in questa parte di Grosseto non viene mai organizzato niente, non ci sono attrazioni per avere più clientela e quello che è peggio il sindaco Bonifazi nemmeno ci riceve per ascoltarci».

La proposta, ragionata, è quella di eliminare la metà dei circa quaranta stalli per la sosta in piazza Pacciardi (ex piazza della Palma), per ricavare spazi per un mercatino, una manifestazione, qualcosa che rilanci turismo anche dove non c’è il corso e la consueta passeggiata serale. Ricordano con nostalgia i tempi di Piazze d’Europa, anche della Primavera Maremmana, una vera attrazione della piazza. «Adesso invece questa piazza è solo un parcheggio, l’unico in tutto il centro di Grosseto. Comodo per i residenti, forse, ma non per chi lavora. La gente parcheggia e se ne va a casa e tutto finisce lì».

La settimana scorsa, nelle vetrine di questo angolo di città erano spuntati anche alcuni cartelli provocatori. «Vendesi a prezzo interessante attività commerciale, causa inesistente interesse comunale in questa parte di centro storico». Un tentativo di richiamare l’attenzione di chi di dovere. Per ora senza risultati significativi, anche se l’assessore Ciercello aveva promesso subito interventi.

«Qualcuno gioca a scaricabarile in questa vicenda - dicono i ristoratori e il barista, capofila di una protesta che comprende oltre dieci esercizi commerciali - ci dicono di andare in Comune, poi alla Pro Loco, poi ancora alle associazioni di categoria per farci sentire. Ma nessuno che proponga per questa zona del centro un evento che catalizzi l’attenzione di turisti e grossetani».

Ma non è solo una questione di appuntamenti in cartellone o di “invidia” verso i colleghi di piazza Duomo, via Mazzini e piazza del Sale, decisamente più in vetrina. «Basterebbe aprire la mostra dentro le Mura prima piuttosto che alle 18 e la gente arriverebbe». Senza dimenticare la sporcizia. C’è chi è costretto a lanciare secchi di acqua calda in strada per combattere lo strato di guano dei piccioni. «E non si vede uno spazzino a pulire le strade, dobbiamo fare tutto da soli».

Una protesta che si estende anche sulla pagina Facebook del Tirreno. «È un anno che abbiamo chiesto di mettere le catene o dei vasi di fiori per far si che le macchine rimangano fuori dalla piazza. Ma il Comune non è con noi». Troppe auto, pochi turisti. Messaggio chiaro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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