Il Tirreno

Grosseto

SODDISFAZIONE PER L’INCONTRO a PITIGLIANO

L’Asl punta forte sull’ospedale

di Antonello Carrucoli
L’Asl punta forte sull’ospedale

Petruccioli con più posti letto e presto con l’automedica avanzata

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PITIGLIANO. Ancora un alto gradimento della cittadinanza per l’assemblea pubblica organizzata dal sindaco Pierluigi Camilli, in cui si è parlato dell’ospedale Petruccioli e della raccolta differenziata che da circa un mese è iniziata nella città del tufo. In un teatro Salvini affollatissimo, i cittadini pitiglianesi hanno avuto modo di esplicitare le loro problematiche al direttore generale dell’Asl Fausto Mariotti e al direttore sanitario Danilo Zuccherelli le cui risposte, sembrano garantire un futuro più tranquillo per il nosocomio locale. «Per un sindaco è sempre bello vedere centinaia di cittadini che partecipano alle assemblee - ha detto Camilli - e soprattutto vederli poi soddisfatti delle risposte ricevute. Sia Mariotti che Zuccherelli sono stati chiari: l’ospedale di Pitigliano non chiuderà, anzi, verrà razionalizzato e riorganizzato per garantire i servizi fondamentali».

Si parla di razionalizzazione, riorganizzazione ma l’ospedale è salvo. «Avremo un reparto di medicina in grado di ospitare fino a 20 ricoveri, affiancato da un ospedale di comunità con 16 posti letto e un Pronto Soccorso 24 h di grande efficienza con cinque medici specializzati e in più, dal prossimo anno, il territorio sarà dotato di “un’automedica avanzata” che, come ci ha spiegato il direttore sanitario, è un vero e proprio Pronto Soccorso mobile per intervenire velocemente su tutto il territorio». Un’altra novità riguarda la riorganizzazione del servizio chirurgico, nel senso che verranno definiti gli interventi possibili da effettuare in sicurezza ed alta qualità a Pitigliano. A seconda delle prenotazioni, per esempio, si ritornerà ad operare alla cataratta una volta al mese

«La gente non può andare in giro per tutta la provincia per fare una visita specialistica, e noi facciamo parte dei cosiddetti territori marginali lontani dai grandi centri in cui si concentrano i servizi. La direzione sanitaria ha annunciato che in base alle richieste, definirà le nuove ore di presenza dei vari specialisti. Noi abbiamo bisogno anche di un ambulatorio di ginecologia, tant’è che, le numerose donne presenti all’assemblea hanno evidenziato il problema dell’assenza di questo servizio: a pagamento o niente».

Ma questo è solo l’inizio di un percorso. «Ora insieme all’Asl dobbiamo concretizzare gli impegni presi e portare tutto alla conferenza dei sindaci prima della quale, ovviamente, convocherò un’altra assemblea pubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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