Sicurezza
I sindacati di Mps da Marras «Paura per i tagli annunciati»
GROSSETO. Questa volta, alla porta del presidente della Provincia Leonardo Marras hanno bussato i rappresentanti dei lavoratori del Monte dei Paschi, preoccupati per quello che potrebbe succedere...
GROSSETO. Questa volta, alla porta del presidente della Provincia Leonardo Marras hanno bussato i rappresentanti dei lavoratori del Monte dei Paschi, preoccupati per quello che potrebbe succedere anche in Maremma dopo la presentazione, a fine giugno, del nuovo piano industriale. I rappresentanti di Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, e Uilca sono preoccupati. «Da piano industriale - dicono i rappresentanti dei lavoratori - potrebbe derivare un’eventuale riduzione del credito per le famiglie e per le imprese della provincia, la possibile riduzione dei servizi conseguenti alla eventuale chiusura di filiali, la perdita di stabile occupazione nella nostra provincia, che gli accordi integrativi aziendali disdettati, avevano garantito attraverso concorsi pubblici riservati ai residenti».
L’autunno, sul fronte del lavoro, in Maremma si annuncia caldo. Anche per i circa 400 dipendenti della banca che lavorano in provincia. «Non sappiamo ancora se questi tagli e questa stretta ci sarà e nemmeno come verrà modulata - dice il presidente Leonardo Marras - ma abbiamo sempre avuto rapporti con i vertici e quindi ho deciso di inviare intanto una lettera alla direzione della società». Lettera alla quale seguirà, con ogni probabilità, un incontro.
«La nostra preoccupazione - dice Anna Mascelloni, Cgil - è che vengano tagliati posti di lavoro o chiusi sportelli in un periodo difficile come questo. C’è un piano di riorganizzazione complessiva delle poste, pensate se chiudono anche gli sportelli bancari nei piccoli paesi cosa potrà succedere sul fronte dei servizi».
I sindacati hanno anche ribadito che il piano industriale, mette in forte discussione la funzione della Fondazione del Monte dei Paschi «che ha garantito negli anni alle comunità locali parte della redistribuzione degli utili».
Marras non ha certo la bacchetta magica per risolvere una questione complessa come questa, ma la sua scelta, due giorni fa a Palazzo Aldobrandeschi, è stata chiara: agli incontri con i rappresentanti dei lavoratori, seguiranno quelli con la direzione. (f.g.)
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