La manifestazione
«Se ti trovo a casa ti ammazzo»
Arrestato in flagrante un 42enne orbetellano: minacciava di morte e perseguitava la ex moglie
ORBETELLO. L’ha presa per i capelli, le ha rubato la macchina. L’ha picchiata. «Non ti far trovare in casa che ti ammazzo», «ti levo dal mondo». Un orbetellano sfogava così la sua furia senza freni sulla moglie separata, voleva costringerla a tornare con lui. Botte, ingiurie e minacce. Perfino un furto d’auto e zero alimenti passati ai figli piccoli. I carabinieri di Orbetello, alla fine di una lunga attività di indagine, lo hanno arrestato in flagranza, e due giorni fa il gip del tribunale di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare. Arresti domiciliari a casa dei genitori, fine della corsa. Per il 42enne orbetellano, residente a Grosseto e domiciliato nel comune lagunare, i reati contestati pesano come un macigno. Non solo atti persecutori e stalking, ma anche lesioni personali aggravate, minacce, inosservanza degli obblighi assistenza familiare, furto.
Perciò la custodia cautelare decisa dal gip non è che l’inevitabile conclusione di un’odissea di violenze domestiche, attentamente documentate dai militari di Orbetello. I motivi della furia cieca dell’uomo: la separazione coniugale di cui non si faceva una ragione, ma anche l’uso di droghe che ne annebbiavano la lucidità. L’ex marito assillava, seguiva, pedinava la donna, madre dei suoi figli. La disturbava con telefonate ossessive. Alzava le mani. Molti i messaggi dal contenuto denigratorio. Pretendeva che lei riprendesse con la forza una relazione perduta, e tanto più consumata per colpa delle violenze. «Se ti trovo a casa ti levo dal mondo». Uno degli episodi clou succede quando l’uomo, un giorno, vuole costringere la moglie a salire con lui in macchina. Anche in quell’occasione non è lucido.
«Vieni con me». Lei non vuole, lui insiste. Di fronte all’ennesimo rifiuto, lui la afferra per il collo e la tira per i capelli: le provocherà uno stato d'ansia spaventoso. Ma si comporta male anche con i figli piccoli, a cui non passa gli alimenti e i 400 euro al mese stabiliti due anni e mezzo fa dal tribunale dei minori di Firenze. Già in passato l’uomo era stato arrestato una volta per maltrattamenti. Ora, vista la condotta continuata e gravemente persecutoria - tra l’altro confermata dai genitori disperati che hanno confermato le accuse della moglie - e visto che l’uomo avrebbe molestato anche una pediatra dei figli, ecco i domiciliari. In parallelo ha lavorato anche la task force attivata presso la Procura con l’associazione De Gouges.
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