Sicurezza
«Pubblicità erotica per il nostro centro: ora siamo rovinati»
I titolari del Tiaré disperati: qualcuno ha messo in rete che da loro si fanno scambi di coppie. E i clienti sono fuggiti
GROSSETO. «Da mesi la mia famiglia non ha più introiti. Siamo praticamente sul lastrico in attesa che la giustizia segua il suo corso, ci venga riconosciuto il danno patito e i responsabili paghino per ciò che hanno fatto». Un imprenditore grossetano si rivolge al nostro giornale per raccontare l'odissea vissuta dal marzo scorso ad oggi.
Il centro benessere Tiaré - in via dei Barberi, a Grosseto - è chiuso ormai da 4 mesi ma la crisi economica stavolta c'entra poco. È chiuso per “cattiva pubblicità”, svuotato di clienti, un po' alla volta, all'insaputa dei proprietari.
È la fine di marzo quando scoppia il caso. Il Tiarè già da diversi mesi non riesce più ad attrarre clienti; le vasche idromassaggio, il bagno turco e la sauna, le docce emozionali, le stanze del relax restano spesso vuote. Ogni tanto arriva qualche cliente da fuori Grosseto. E poi quelle strane telefonate: richieste equivoche, a cui però i proprietari non danno peso. Difficile capacitarsi del perché siano crollate le presenze e gli incassi dopo un 2011 positivo. Non c'è una spiegazione, ne parlano con il proprio commercialista, valutano la possibilità di cedere l'attività. E proprio durante l'incontro con un potenziale acquirente arriva l'illuminazione. «Rilevare il vostro centro benessere - spiega ai titolari l'imprenditore interessato a rilanciare il Tiarè - è una scommessa, un azzardo, perché è risaputo che qui, insomma, si fanno certe cose: scambi di coppia, massaggi particolari».
In effetti sia sul blog iNudisti.it (pagina visibile fino a un mese fa), sia su siti a pagamento e ingresso chiuso, il Tiarè, a Grosseto, viene consigliato come luogo dove è possibile incontrarsi e, nel caso, vivere momenti trasgressivi.
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