Sicurezza
Carriere del 19, il giallo Pro Loco
Culatti nomina un rappresentante, ma questi smentisce: «Non ne so nulla»
SCARLINO. È un rapporto tormentato quello tra la Pro Loco di Scarlino e le Carriere del 19.
L’associazione infatti non ha fatto in tempo a sottoscrivere un protocollo con il neonato comitato – un accordo per la concessione di tutto il materiale necessario per la festa – che subito è inciampata in una gaffe.
Nei giorni scorsi ha inviato, via mail, il nome che avrebbe dovuto rappresentarla all’interno dello stesso comitato, Federico Bigongiari; ma ieri è stato proprio quest’ultimo a scrivere un’altra mail al comitato, dicendo non solo di essere all’oscuro della propria candidatura, ma anche di non far parte della Pro Loco. Ritirando ovviamente il suo nome. Una gaffe.
Il presidente dell’associazione Roberto Culatti tra l’altro aveva diffuso anche una nota stampa per indicare come rappresentate Bigongiari all’interno del comitato. Ma il diretto interessato ieri ha fatto sapere di non aver nessuna intenzione di ricoprire l’incarico.
Quindi, la palla torna a Culatti, che ora dovrà indicare un altro nome.
Almeno il protocollo con il comitato dei festeggiamenti per le Carriere del 19 è stato firmato.
L’associazione concede per la festa costumi, tende e tutti gli altri materiali (di cui è proprietaria) necessari per l’organizzazione, a patto che vengano restituiti entro la fine del 2012.
Ma nel documento Culatti dice anche dell’altro. Parla della tormentata edizione dello scorso anno e non risparmia attacchi al Comune. «L’organizzazione de Le Carriere, per le mutate condizioni economiche generali e il mutare dei rapporti tra il sodalizio Pro Loco, la comunità scarlinese e gli operatori turistici – si legge nel protocollo – dipende da molti anni, imprescindibilmente, da finanziamenti esterni all’associazione».
Parla delle risorse date dal Comune. È qui la rottura, arrivata con «la mancata, ingiustificata erogazione del contributo pro festeggiamenti 2011 da parte del Comune di Scarlino, che fu alla base della decisione di fare e dell’esecuzione effettiva dell’edizione, ha messo in grave difficoltà il bilancio di Pro Loco, compromettendo i rapporti con i vari fornitori di beni e servizi, finalizzati alla festa, tanto da precludere la possibilità di una ripresa collaborativa». (a.f.)
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