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Topi in centro, il Comune ordina la bonifica

Topi in centro, il Comune ordina la bonifica

Dopo la protesta del ristoratore scatta oggi un’ordinanza perché i privati derattizzino. Pena sanzioni

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GROSSETO.

Due giorni fa si alza il grido d’aiuto di Moreno Cardone, ristoratore dell’Uva e il malto in via Mazzini a Grosseto, che solleva il problema. «Mi passano i topi tra i tavoli: i clienti scappano». Ora il Comune ordina: i privati derattizzino le loro proprietà, ove ve ne sia bisogno; in caso contrario sanzioni fino a 500 euro. Il riferimento è allo stabile dell’ex Marraccini, ricettacolo di ratti che, dall’ex cinema, gironzolano nei dintorni del ristorante. Una situazione inaccettabile, secondo il Comune che ha deciso di risolvere la faccenda.

«Tutte le aree del territorio comunale devono essere mantenute dai rispettivi proprietari in condizioni accettabili, per non creare pericoli igienico sanitari per la cittadinanza, prevedendo laddove necessario interventi di derattizzazione che si andranno ad aggiungere a quelli già effettuati direttamente dal Comune, convenzionato con il Consorzio Bonifica grossetana».

Il sindaco Bonifazi lo ha deciso ieri un’ordinanza in vigore da oggi, che obbliga i proprietari e tutti coloro che abbiano disponibilità di alloggi di edifici, costruzioni e locali, di procedere alla integrale derattizzazione. Attenzione puntata su scantinati, soffitte, sottotetti, su cui bisogna provvedere ntro e non oltre 7 giorni.

L’ordinanza sarà notificata alle organizzazioni di categoria, a quelle dei proprietari immobiliari e agli amministratori di condominio, oltre che al Consorzio di bonifica e al servizio igiene e sanità pubblica della Asl 9 di Grosseto.

Gli interessati dovranno dunque provvedere - prosegue il Comune - avvalendosi, per l’esecuzione degli interventi, esclusivamente di ditte specializzate regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

«Tutelare i cittadini da eventuali pericoli igienico-sanitari - ha proseguito ieri Emilio Bonifazi - è assolutamente doveroso. Per questo ho ordinato a tutti i proprietari e a coloro che a qualsiasi titolo abbiano disponibilità di immobili di mantenerli in condizioni adeguate, pena sanzioni molto salate. È una questione di decoro urbano ma anche di responsabilità che i proprietari di immobili hanno nei confronti della città e dei suoi abitanti».

Lo stesso proprietario dell’ex Marraccini, dunque, Riccardo Demi, non ha che da provvedere, alla pari di altri cittadini, a bonificare il proprio locale, edificio storico che ha rappresentato uno spaccato importante di cultura grossetana.

Sono state molte, in questi giorni, le segnalazioni dei cittadini che hanno protestato per il degrado del palazzo.

Al suo interno scatoloni, bicchieri e bottiglie rotte. E un vecchio proiettore abbandonato all’ingresso, visibile dalla porta aperta, e su cui camminano i topi. (el. gi)

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