Il Tirreno

Grosseto

Rapina a mano armata al Mps

di Paola Villani
Rapina a mano armata al Mps

Follonica, in due a volto coperto e con la pistola portano via 30mila euro e riescono a fuggire

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FOLLONICA. «Fermi dove siete, che nessuno si muova». Un classico per iniziare una rapina. Stavolta a mano armata, ieri mattina intorno alle 12,45 alla filiale di via Roma del Monte dei Paschi di Siena, nel pieno centro di Follonica.

E due malviventi hanno portato via 30mila euro. Un uomo con il viso coperto da un fazzoletto è entrato pistola alla mano passando per le porte scorrevoli come fosse un normale cliente.

A quanto raccontano alcuni testimoni infatti ieri mattina non funzionava il sistema di controllo delle entrate, che consiste poi nella richiesta dell’impronta digitale. Appena dentro la banca il rapinatore ha cominciato a gridare ai clienti, all’incirca una ventina, intimandoli con l’arma di stare tutti fermi e di non toccare i telefonini.

Uno di loro stava mandando un sms e il rapinatore vedendolo gli ha subito puntato la pistola alla gambe dicendogli di togliere di mezzo il cellulare.

Poi ha ordinato agli impiegati di aprire la porta al suo complice, che, una volta dentro, è salito sul bancone di fronte alle casse con un sacchetto bianco in mano, obbligando i cassieri a mettere dentro tutti i soldi che avevano nelle cassette. Tre le postazioni aperte e tutte sono state completamente svuotate. La stima del bottino si aggira intorno ai trentamila euro.

Subito dopo i rapinatori se la sono data a gambe: sempre con il volto coperto hanno attraversato via Bicocchi e passando per via Norma Pratelli hanno raggiunto l’auto (pare una Fiat Punto) parcheggiata vicino alla chiesa di San Leopoldo.

Tutto questo è accaduto in una manciata di minuti: la velocità e il sangue freddo con cui i due ladri hanno messo a segno il colpo fa pensare che siano del mestiere e non malviventi improvvisati.

Dopo che dalla banca sono riusciti a dare l’allarme sul posto sono arrivati i carabinieri, i vigili urbani e la polizia. A quel punto però c’era poco da fare se non raccogliere le testimonianze dei presenti.

Essendo un lunedì e per di più il 30 luglio il Monte dei Paschi era affollato. All’interno al momento della rapina c’erano una ventina di persone e anche le casse erano piene di denaro.

«Qualcuno li ha visti scappare a piedi verso la chiesa», mormorava ancora qualcuno fuori dalla banca. Altri poi erano convinti che i due fossero saliti su una Fiat Punto, addirittura c’era chi parlava dei numeri della targa del mezzo.

Follonica in fondo è una piccola città di provincia, episodi del genere scuotono la popolazione, incredula che anche nel proprio paese possano accadere cose del genere. «Dove andremo a finire, dobbiamo aver paura anche di andare in banca?», si lamentava a ragione una signora mentre prelevava al bancomat del Monte dei Paschi. «Meno male non sono andata in banca come avevo previsto», ha detto un’altra.

Di sicuro, la rapina ha spaventato la città in un lunedì di fine luglio che sembrava anonimo come tanti altri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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