Il Tirreno

Grosseto

Ora è allarme acqua cannelle a secco per guasti e siccità

di Michele Nannini
Ora è allarme acqua cannelle a secco per guasti e siccità

Appello del Comune e del Fiora, ma il Bicocchi è al limite e la rete idrica perde oltre il 40% lungo il percorso

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FOLLONICA. Da domenica notte è ufficialmente iniziato l’allarme siccità nel comune di Follonica, peraltro ampiamente annunciato nei giorni scorsi sia dal presidente della provincia Marras che dai vertici del Fiora.

Stavolta a lasciare a secco i rubinetti di parte della città fino alle prime ore del lunedì è stato un guasto sul quale i tecnici dell’Acquedotto del Fiora sono intervenuti nel corso della giornata, ma quanto vissuto in riva al Golfo rischia purtroppo di essere l’antipasto di un disagio con cui convivere per tutto il mese di agosto.

«Dalla mattina di ieri, spiegano dall’Acquedotto, i tecnici sono al lavoro per un guasto nella sezione di pescaggio dal lago Bicocchi che rifornisce l’impianto di trattamento per Follonica». I tecnici hanno realizzato una presa di bypass per poter approvvigionare comunque tale impianto, riducendo al minimo i disservizi. Nella giornata di oggi verrà effettuato l’intervento di riparazione per ripristinare l’opera di pescaggio.

«La mancanza di acqua – confermano dall’Acquedotto del Fiora - verificatasi ieri (ma l’acqua è mancata anche domenica notte, ndc) è quindi da attribuire al guasto e non alla carenza idrica in corso, che l’azienda sta comunque fronteggiando attraverso la ricerca di risorsa idrica e alla realizzazione di nuovi pozzi a servizio della zona».

Il sindaco Eleonora Baldi invita comunque la popolazione all’uso responsabile dell’acqua: «Rimane comunque l’allarme per tutto il mese di agosto – spiega il sindaco - un allarme che abbiamo lanciato a tutti gli operatori del settore turistico da almeno 15 giorni. Stiamo cercando di continuo soluzioni assieme all’acquedotto, come aprire pozzi nuovi e rinforzare quelli vecchi e nessuna ipotesi viene scartata. Il bacino idrico Bicocchi continua a lavorare ma in ogni caso la disponibilità è ridotta rispetto al passato; inoltre ogni giorno il suo livello cala di 50 centimetri, quasi il doppio dei 30 centimetri in condizioni normali. Non possiamo che rinnovare l’appello di un uso appropriato dell'acqua e di un profondo senso di responsabilità da parte di tutti – conclude il sindaco - questa è una estate eccezionale dal punto di vista del caldo e della siccità ed è già un mezzo miracolo che fino ad oggi l’acqua non sia mancata».

Ma come si stanno attrezzando gli operatori turistici, soprattutto gli stabilimenti balneari nei quali il consumo di acqua è continuo? «Abbiamo disseminato la struttura di cartelli – spiegano da uno stabilimento nel centro – come suggerito dal comune – pochi secondi sono sufficienti sia per la doccia che per lavarsi i piedi, stiamo anche controllando l’uso che viene fatto delle docce e delle cannelle e per adesso i clienti si dimostrano sensibili a questo appello. Domenica sera l’acqua è mancata dalle 23 circa fino alle prime ore di lunedì ma se arriva a mancare di giorno diventerà davvero un problema enorme».

Già oggi, assicurano dal Fiora, la situazione dovrebbe tornare alla normalità.

E l’Acquedotto del Fiora sarà costretto, anche se qualche ambientalista non la prenderà benissimo, a pescare acqua dal fiume Pecora, peraltro anche questo già sotto al livello di guardia, per riportare in alto il livello del Bicocchi.

E certo le perdite del 40% della rete dell’acquedotto, in questo momento, pesano moltissimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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