Attenzione
Niente ferie estive... Siamo farmacisti
Braccio di ferro tra strutture comunali e pubbliche a colpi di mancate vacanze. Lo scopo: «Assicurarsi più servizi e introiti»
GROSSETO. Se i benzinai pensano di scioperare contro le compagnie petrolifere, anche per le farmacie comunali e private di Grosseto si profila un’estate di scioperi... ma dalle ferie. Lavoro a oltranza per tutte e due i settori - farmacie del settore pubblico e privato - con dipendenti che rinunciano al mare o si turnano, pur di lavorare. Nei due casi con motivazioni diverse ma alcuni principi comuni: salvare i posti di lavoro, contrastare il calo di fatturato, riprendere una boccata d’ossigeno da vendite in calo, aumentare i servizi ai cittadini. L’iniziativa di non abbassare le saracinesche - per la verità - l’hanno presa per prime le farmacie private, ma anche le comunali hanno deciso di fare altrettanto. Lo si scopre pochi giorni fa con l’acquisto - sulla prima pagina di questo quotidiano - di un corposo spazio pubblicitario da parte di un pool di aziende che parte all’attacco. Intestazione in grassetto nero, «Le farmacie private della città di Grosseto» comunicano (scritto poi in rosso) di «rinunciare alla chiusura annuale per ferie» nell'intento (caratteri verdi per “tonalizzare” l'annuncio e attirare l'attenzione) «di migliorare e assicurare ulteriormente il servizio alla popolazione». La notizia è firmata da ben 7 farmacie del capoluogo. Farmacia Billi, la farmacia Deffenu, quella della Cittadella della dotoressa Filomena Montinigro, la farmacia Mencarelli del dotto Luca Mencarelli, la farmacia san Giuseppe di Giovanna Fadini, la farmacia Scrilli e la Severi di Giuseppe severi e soci. All’apparenza è un banale annuncio, se non fosse che - come altre aziende - il tema delle ferie è un protagonista caldo dell'economia italiana. Aumentare il tempo di lavoro per far ripartire la produttività, per esempio, è il cavallo di battaglia del sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo che, risollevare la produttività del Paese, un mese fa ha suggerito alle aziende un piccolo sacrificio: rinunciare alle ferie. «Lavoriamo mediamente 9 mesi l'anno e credo che questo tempo sia troppo breve. Se noi rinunciassimo a una settimana di vacanza avremmo un immediato impatto sul Pil di circa un punto». Molte altre aziende italiane, di fronte alla crisi, tentano la stessa carta: niente ferie: rimbocchiamoci le maniche. Per le farmacie grossetane la situazione è ben più complessa e nasconde anche un braccio di ferro tra pubblico e privato. A monte è un calo di fatturato enorme, per il settore privato, di circa il 20%. «Da quando l'Asl, per risparmiare sulla spesa farmaceutica, ha avviato la distribuzione diretta dei farmaci convenzionati col servizio sanitario nazionale nei suoi presidi interni - spiega uno dei titolari privati, Andrea Severi - tutti noi abbiamo registrato un crollo». Giovanna Fadini, titolare della farmacia San Giuseppe, concorda. I loro “concorrenti” sono i punti farmaceutici di continuità assistenziale all’ospedale Misericordia, in via don Minzoni, in ospedale a Orbetello, al distretto di Follonica e in ospedale a Castel del Piano: lì sono erogati direttamente i medicinali “mutuati” portando - a detta dei farmacisti territoriali - al collasso le farmacie private. L’altro punto caldo, su cui tra l’altro si consuma uno scontro tra pubblico e privato, è la vendita di prodotti per diabetici e celiaci, su cui i titolari delle farmacie private (a differenza di quelle pubbliche) non hanno raggiunto un accordo aziendale con l’Asl - ritenendolo poco remunerativo - Contestato è un applicativo web che creerebbe - a detta dei privati - vincoli e condizioni «poco vantaggiose». Se il mancato accordo dovesse essere confermato (al momento la situazione è ancora fluttuante), per i privati sarebbe «un’altra mazzata». Di qui il messaggio. «Azzeriamo le ferie per salvaguardare i nostri introiti e il personale: non sono i nostri costi a far lievitare le spese dell’Asl, ma è la farmaceutica ospedaliera, quella sì fuori controllo», dice Severi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
