Sicurezza
Montebamboli le analisi sono chiare «Non si può bere»
MONTEBAMBOLI. L’acqua che esce dai rubinetti di Montebamboli «non è da considerarsi idonea al consumo umano». Tradotto in parole povere: non è potabile. È possibile però utilizzarla per cucinare...
MONTEBAMBOLI. L’acqua che esce dai rubinetti di Montebamboli «non è da considerarsi idonea al consumo umano». Tradotto in parole povere: non è potabile. È possibile però utilizzarla per cucinare alimento, ma solo «previa bollitura di 15 minuti». Sono le parole scritte nell’ordinanza, datata 27 luglio e firmata dal sindaco di Massa Marittima Lidia Bai, fatta notificare al presidente dell’Acquedotto del Fiora Claudio Ceroni. Un fatto che accende le polemiche di qualche mese fa, quando Donatella Raugei, il presidente del consiglio di frazione, lanciò l’allarme dicendo che il serbatoio di Montebamboli «è privo di ogni requisito igienico sanitario». A questo attacco, rivolto soprattutto all’Acquedotto, Ceroni rispose subito, spiegando che «secondo le analisi da noi svolte l’acqua risulta potabile». In più, l’Acquedotto ha spiegato in risposta alla Raugei che il «serbatoio di Montebamboli per l’azienda si tratta sì di un impianto “datato e vetusto”, ma ancora in grado di distribuire acqua potabile alla cittadinanza». Erano i primi giorni di maggio. Oggi invece la situazione è diversa, stando agli atti dell’amministrazione massetana. Il campanello di allarme è suonato insieme al fax del Comune il 27 luglio, quando l’Asl 9 delle Colline Metallifere ha fatto recapitare negli uffici i risultati delle analisi chimiche svolte tre giorni prima. Da queste «è risultata la non conformità ai valori di parametro, causa la presenza di batteri coliformi e enterococchi». Insomma, l’acqua che esce dai rubinetti ad oggi non è potabile. Nell’ordinanza, il Comune obbliga l’Acquedotto ad «adottare misure idonee ad adeguare la qualità dell’acqua con operazioni di controllo e manutenzione delle opere, ai depositi e agli impianti di trattamento». Tutto accompagnato a una «immediata verifica analitica» e a un «approvvigionamento alternativo idonea al consumo umano». In questo senso, l’amministrazione ha mandato il messo comunale a bussare a tutte le porte di Monteamboli per avvertire dell’inconveniente. Ora all’Acquedotto aspettano di avere il risultato delle controanalisi (attese forse già oggi), per capire cosa sia accaduto. Infatti, dalla società spiegano che parametri sballati di questo tipo possono essere dovuti per diverse cause, compresa una momentanea perdita nelle tubature. Il problema comunque non poteva capitare in un periodo peggiore. «I problemi estivi del caldo, con temperature elevate, hanno fatto collassare una situazione già molto precaria» dice Raugei, che da quelle parti ha un piccolo agriturismo. «Ed è interessante che in tutto questo le attività ricettive di Montebamboli debbano anche pagare la tassa di soggiorno». Per il presidente del consiglio di frazione di Valpiana è una sorta di rivincita. «Non faccio commenti - dice – i documenti parlano da soli». (a.f.)
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